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giovedì 8 aprile 2021

“ABRUZZO PROSSIMO”, CGIL, CISL E UIL ALLA REGIONE: “TROPPI I TEMI ASSENTI, VOGLIAMO CONTRIBUIRE DA PROTAGONISTI”

PESCARA - "Lavoro di qualità, dialogo con le parti sociali, corridoio Tirreno-Adriatico, politiche industriali, riforma della sanità e dell’amministrazione. Sono questi, per i segretari generali di Cgil Abruzzo Molise, Cisl Abruzzo Molise e Uil Abruzzo, Carmine Ranieri, Leo Malandra e Michele Lombardo, i grandi temi assenti o fortemente carenti del documento “Abruzzo prossimo”, predisposto dalla Regione in vista del confronto sulla nuova programmazione 2021-2027. Le osservazioni dei sindacati sono contenute in un documento inviato alla Regione per dare un contributo concreto sul futuro dell’Abruzzo. Il lavoro, in primo luogo: ripartire dall’occupazione di qualità è per Cgil, Cisl e Uil la prima grande scelta da fare, ricorrendo a grandi investimenti che vedano pubblico e privato protagonisti. Solo così, si ridarà dignità a tante persone e famiglie alle prese con difficoltà aggravate dalla pandemia in corso. Al riguardo, i sindacati chiedono di essere parte attiva nella definizione delle politiche del lavoro, rilanciando il necessario dialogo con le parti economiche e sociali: alla Regione, in particolare, si chiede la “conferma di quanto previsto nei nuovi regolamenti europei sulla partecipazione delle forze economiche e sociali con diritto di voto in tutti i Comitati di Sorveglianza dei Programmi Operativi”, individuando in questi ultimi il luogo naturale del confronto. Inoltre, per i sindacati non basta indicare i settori di intervento, ma è necessario attuare strategie di “sostegno attivo ed efficace all’occupazione, perché altrimenti si darà vita ad un gigante con i piedi di argilla”.
    Nelle osservazioni, i sindacati rimarcano che occupazione di qualità sarà possibile se rilancia il sistema industriale e produttivo. Un rilancio possibile con il rafforzamento della “ricerca e dell’innovazione delle imprese in chiave di uno sviluppo sostenibile”, ma anche con “politiche industriali, scarsamente indicate nel documento, che prevedano misure selettive” in grado di abbandonare una volta per tutte i sostegni cosiddetti “a pioggia”, e “di prevedere implementazioni e miglioramenti dei servizi per le imprese e di indicare, infine, anche interventi in materia di infrastrutturazione delle aree industriali a partire dalla depurazione delle acque e dalla banda larga”. In tema di lavoro, infine, si rimarca che “l’aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro va affrontato con decisione”, insieme alla strutturazione di adeguate politiche di formazione.
Cgil, Cisl e Uil, poi, sottolineano la “scarsa rilevanza data nel documento alla fondamentale necessità di implementare la Trasversalità Adriatico-Tirreno nell’asse individuato tra i porti di Civitavecchia e Ortona”. E ricordano alla Regione i benefici di una tale strategia: “Assorbimento di una parte del flusso di merci ovest-est, riduzione dei costi e dei tempi di trasporto, sviluppo di un efficiente sistema portuale del centro Italia, rafforzamento della connessione alla rete europea dei trasporti, potenziamento delle Autostrade del Mare”. Senza dimenticare il legame tra il corridoio e la zes abruzzese.
    Sanità e pubblica amministrazione, infine: “La questione sanitaria e il ruolo della sanità pubblica – scrivono i sindacati -, esplosa nei suoi limiti e contraddizioni con la pandemia, è quasi inesistente nelle politiche regionali”. Così come “preoccupa l’assenza di riferimenti alla programmazione della sanità territoriale”. In tema di burocrazia, “costruire una amministrazione al fianco dei cittadini, delle aziende, che sia strumento che favorisce la crescita è centrale. Riorganizzare la macchina amministrativa è una priorità ineludibile”.


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