ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Antonelli sprint e pole a Silverstone davanti alle Ferrari - Omicidio nel Foggiano, ucciso 35enne a colpi di fucile - Teheran, iniziati ufficialmente i funerali di Khamenei- Il Papa: "Io figlio di una grande nazione, gli immigrati ne hanno plasmato il futuro"- Riunione d'urgenza a Palazzo Chigi dopo il furto di fentanyl all'ospedale israelitico di Roma - La salma di Khamenei nella Grande Moschea. Riappare in pubblico il capo dei Pasdaran -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Il progetto italiano Blue Sentynet diventa caso di studio europeo per la Fao - In fiamme deposito dolciario nel Teramano, disagi sull'autostrada A24 - Criticità all'Eurospin di Collecorvino, Filcams Cgil proclama sciopero - Muore dopo la fuga dai carabinieri, famiglia non crede alla ricostruzione - In fuga dai carabinieri, muore l'omicida di un tifoso del Pescara -

Sport News

# SPORT # Pescara calcio, campagna abbonamenti 2026/27 - Argentina agli ottavi, 3-2 a Capo Verde ai supplementari - Pescara calcio: Insigne potrebbe restare, dubbi su Acampora -

IN PRIMO PIANO

TRENT’ANNI DI EMOZIONI: SVELATO IL PALIO DELLA XXX GIOSTRA CAVALLERESCA

SULMONA - "Un’opera d’arte destinata a entrare nella storia della manifestazione svelata oggi a Sulmona.Presentato ufficialmente il Pal...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

giovedì 28 gennaio 2021

GIORNO DELLA MEMORIA – MEDAGLIE D’ONORE PER GLI AVEZZANESI RUSCITTI E PROSPERI

AVEZZANO - Sono state consegnate ieri 27 gennaio 2021, Giornata della Memoria, dal prefetto dell’Aquila dott.ssa Cinzia Torraco le medaglie d’onore per i cittadini italiani deportati ed internati nei campi di concentramento. Il prefetto ha ricevuto i familiari di undici militari: a loro ha consegnato la medaglia a “riconoscimento morale del sacrificio dei loro cari e come monito e ricordo per le future generazioni”.Per Domenico Prosperi ha ritirato la medaglia la figlia Marcella.
Per Attilio Ruscitti, il nipote Gianmaria Alessandro.La città di Avezzano era presente con il vicesindaco, Domenico Di Beradino, in sostituzione del primo cittadino Giovanni Di Pangrazio, impegnato nella delicata vicenda degli escursionisti dispersi sul monte velino. Proprio Gianmaria Ruscitti, ha voluto inoltrare al Comune di Avezzano, la lettera che riporta la toccante storia del nonno.Attilio Ruscitti venne fatto prigioniero dopo l’armistizio dell’8 settembre, quando appena vent’enne, serviva nel regio esercito italiano in qualità di artigliere sulle coste greche. Fu internato nel distretto militare di Linz, in uno dei molteplici sottocampi di lavoro del campo di concentramento di Mauthausen.
Lì affrontò la fame, le torture, la malattia, i tremendi lavori forzati. Nonostante la sofferenza, non accettò mai le offerte dei nazisti di imbracciare le armi per le Ss e per la Repubblica di Salò.
L’ultima parte della prigionia la passò a servizio in una fattoria austriaca, ridotto a schiavo da picchiare e sfruttare, ma dove oltre le angherie del “padrone” conobbe anche la gentilezza di alcune donne, che lo aiutarono a sopravvivere.
“Non si era mai reso conto – racconta il nipote- che il suo campo fosse in realtà Mauthausen, centro di sterminio per gli ebrei, lager per gli italiani IMI (Internati Militari Italiani): non erano considerati come prigionieri di guerra, ma classificati in una categoria inferiore, disprezzata, neppure tutelata dalla Croce Rossa Internazionale. Quando venne liberato, il sergente italoamericano gli consegnò una pistola, lasciandolo solo con il suo torturatore austriaco. Attilio Ruscitti, però, conosceva la forza del perdono, e preferì abbracciare l’anziana signora e la giovane ragazza che gli avevano passato di nascosto il cibo. Se ne tornò a piedi dall’Austria fino in Abruzzo, senza aver usato neppure un proiettile, e senza volere o mai cercare vendetta”.
“È stato un onore per me affiancare i familiari di Attilio Ruscitti e Domenico Prosperi- afferma il vicesindaco Di Berardino- Credo che il racconto del nipote sia, nella sua drammaticità, la testimonianza del fatto che si può scegliere di essere buone persone anche dopo aver subito la più atroce delle crudeltà”.




Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina