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mercoledì 18 aprile 2018

"PETTORANO, LA SENTENZA SULL'ORSO UCCISO ED IL SILENZIO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE"

PETTORANO SUL GIZIO - "Avremmo preferito  leggere le motivazioni della sentenza prima di  commentarla ma la patetica intervista di Centofanti  riportata dal quotidiano Il Centro lo scorso 12 Aprile, ci costringe a rendere pubblica la nostra opinione per impedire che fantasiose ricostruzioni dell'episodio possano ingannare un opinione pubblica gia confusa ed interdetta dall'epilogo del processo a colui che per sua stessa ammissione uccise un esemplare di orso marsicano nel 2014 a Pettorano.  Si fa veramente fatica a non considerare la versione di Centofanti addirittura ridicola. Chi cade con un fucile senza sicura e con il colpo in canna in genere spara al cielo….e la cosa sorprende ancor più quando accade a un provetto cacciatore proprietario di molti fucili come l’indagine della Forestale mise in luce.
Un cacciatore, peraltro, sa anche che di notte ed in periodo di caccia chiusa non si esce di casa con un fucile senza sicura inserita. E cosa dire del tempo trascorso  dal momento dello sparo che ferì mortalmente  l’orso fino all’ammissione  del cacciatore  di essere l’autore dell’uccisione?  Perché non avvisò subito chi di dovere dell’episodio ?
Sono molte le domande da porre ma c'è un giudizio  della Magistratura  cui riferirsi e motivazioni che vanno lette per capirne la ratio. Certamente la versione sposata dalla Magistratura ci consegna una situazione assurda di un giovane orso in cerca di cibo che mentre si allontana da un pollaio viene centrato  da una fucilata. Stiamo parlando di un bene prezioso dello Stato , uno degli ultimi 50 esemplari  di una specie in estinzione per cui sono stati stilati protocolli di protezione europei e nazionali . Più del giudizio colpisce la richiesta di assoluzione del PM…..perchè   mai rinviare a giudizio il Centofanti dopo ben 3 anni di indagini, se si è deciso di credere alla sua versione  ?  E' come se lo Stato avesse abdicato e rinunciato a cercare la verità, a cercar giustizia per quel giovane orso, l'equivalente di un pezzo di Colosseo del nostro patrimonio naturalistico. La sensazione amara che ci lascia questa sentenza è che da oggi in poi ci sarà molta più gente che penserà di farla franca mentre appare più fragile la salvaguardia dei nostri orsi. Nessuno invocava la galera per Centofanti , sarebbe bastata la sua condanna ad una lievissima sanzione  pecunaria ed una chiara riconferma del principio che non si spara  ad un orso se non rappresenta alcun pericolo per la vita umana.
Analogamente appare incomprensibile e  grave il comportamento del Comune di Pettorano, Ente gestore di una Riserva nata in primis per la presenza  dell'orso, per la quale ogni anno la Regione eroga consistenti finanziamenti, che dopo aver rinunciato a costituirsi parte civile contro il proprio concittadino continua a tacere anche dopo la sentenza.  È bene ricordare che l’uccisione dell’orso ha inflitto un grave danno d’immagine al Comune  ed ai pettoranesi,  sbattuti sui  giornali di tutta Italia come coloro che avevano tolto la vita ad un animale rarissimo colpevole di aver predato qualche gallina. Galline che peraltro le associazioni scriventi, la Regione e la locale Riserva  hanno sempre rimborsato.. Pensavamo anche  che il denaro ed il lavoro che le associazioni hanno speso in 4 anni di interventi di messa in sicurezza gratuita di pollai ed orti meritassero un diverso comportamento da parte dell'amministrazione di Pettorano ma cosi evidentemente non è stato
La salvaguardia  degli ultimi orsi d'Abruzzo , la stessa conservazione della specie per le future generazioni  richiedono comportamenti di grande consapevolezza della  posta in gioco da parte di sindaci  ed amministrazioni comunali e la strada dell’educazione dei cittadini alle regole della convivenza è l’unica percorribile da un paese civile".
                                                                                                                           
Salviamo l'Orso
Dalla Parte dell'Orso
Societa Italiana per la Storia della Fauna Giuseppe Altobelli

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