SULMONA - Nessun polverone, nessuna polemica sterile, solo un invito a mantenere alta la guardia sulla Casa Santa dell'Annunziata che da secoli garantisce l'attività di assistenza e beneficenza.Un monito di Luigi di Massa, già presidente è attuale legale rappresentante dell'ente, che lo scorso 11 settembre ha scritto al Comune di Sulmona, sollecitando il rinnovo del contratto d'affitto scaduto a luglio."Il patrimonio della Casa Santa è inestimabile, abbiamo bisogno di risposte" incalza di Massa."Meglio prevenire che curare"ha precisato il legale.Un'altra preoccupazione sollevata da Di Massa riguarda le nuove nomine che potrebbero sostituire gli attuali rappresentanti sulmonesi dell'organismo straordinario. Tre anni fa, dopo una dura battaglia infatti, arrivò la legge regionale sulla trasformazione delle IPAB in ASP, che incluse in extremis il capoluogo peligno come organo autonomo del capoluogo di regione.Ora il timore è che la nuova Giunta Regionale rimetta a mano all'organismo."Invito le aggregazioni culturali cittadini e l'intera collettività - conclude Di Massa - a porre massima attenzione al problema"

