
SULMONA - Sciopero del sesso in Valle Peligna contro la chiusura del punto nascita dell'ospedale di Sulmona. E' l'insolita proposta del Comitato Punto Nascite che torna alla carica per scongiurare il rischio per le donne del centro Abruzzo di dover andare a partorire nei nosocomi di altre città. Come l'eroina ateniese della commedia di Aristofane, Lisistrata, che si appellò alle donne dell'antica Grecia per invitarle ad astenersi dai rapporti sessuali con i propri mariti affinchè smettessero di fare la guerra,
il Comitato invita le donne del comprensorio Peligno e Sangrino ad "astenersi rigorosamente da ogni attività sessuale, accantonando temporaneamente il desiderio di regalarsi qualche minuto di piacere o di mettere al mondo degli eredi fin tanto che non sarà assicurata l’esistenza, senza soluzioni di continuità, dei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Sulmona".
| il Comitato Punto Nascita |
"L’impegno che dovranno assumersi i candidati delle amministrative del 10 marzo 2013 dovrà essere, incondizionatamente, di vigilare e proteggere i reparti dell’ospedale di Sulmona, una volta eletti, in special modo quelli che interessano il Punto Nascita. Impegnandosi per iscritto su questo fronte e dimettendosi dalla carica nel caso in cui i reparti del presidio ospedaliero vengano chiusi durante il loro mandato" "Occorre salvaguardare e garantire la salute della donna del Centro Abruzzo" "Occorre in primis riconoscere le capacità del personale medico ospedaliero dell’ospedale di Sulmona che, nonostante l’abbandono in cui versa la struttura, porta avanti con onore e professionalità i reparti, inclusi quelli del punto nascita i cui interventi non hanno nulla da invidiare a quelli posti in essere nelle più avanzate strutture ospedaliere e cliniche private abruzzesi specializzate nei parti. Sulmona non è certo un "paese per vecchi", ma tra poco non sarà nemmeno un "paese per bimbi".