SULMONA - "Lu core de l'Abruzze non se tocche/ pure alle prete vàttere se sente!/chi lu conosce lu te sempre mmocche/ dice Ah che bona terre e brava gente/" (Il cuore dell'Abruzzo non si tocca, pure alle pietre battere si sente, chi lo conosce sempre ce l'ha in bocca, dice ah che buona terra e che brava gente). E' la prima strofa di "Lu core de L'Abruzze", una delle tante poesie dialettali, parte della raccolta di sonetti abruzzesi chiamata "Sclucchitte (papaveri) scritta da Vittorio Clemente (Bugnara 1895-Roma 1975) "uomo di scuola, uomo di cultura". Dopo 42 anni dalla prima edizione dell'opera "Canzune de tutte tiempe", preziosa raccolta di poesie della produzione clementiana, con un'accurata prefazione di Ottaviano Giannangeli, l'amministrazione comunale di Bugnara ha dato alle stampe una nuova edizione come omaggio al suo illustre cittadino, contribuendo a tenerne viva la memoria.
Il volume sarà presentato durante un convegno che si svolgerà sabato 14 aprile nella sala congressi di Bugnara, in cui i le sue poesie saranno lette da Romeo Colangelo, come illustrato questa mattina a palazzo sardi a Sulmona da Raffaele Santini, poeta e dirigente scolastico, Osvaldo Lupi assessore comunale, Giovanni Ruscitti giornalista bugnarese, Michele Tataseo, congiunto del poeta e Pasquale D'Alberto. La giornata sarà divisa in due momenti. Si comincerà alle 10.30, con la prima parte dedicata a Vittorio Clemente uomo di scuola (era stato insegnante e ispettore scolatico a Roma) con la cerimonia di premiazione del concorso per gli alunni delle scuole elementari e medie di Bugnara, Sulmona e paesi della Valle del Sagittario, in cui i bambini hanno realizzato disegni sulle sue poesie, mentre gli alunni delle medie si sono cimentati nel trattare il tema del rapporto tra lingua e dialetto. "In futuro vorremo realizzare un Premio Clemente come momento culturale del nostro paese, oltre a dare vita a nuove edizioni dei suoi lavori" ha affermato Lupi. La giornata si aprirà alla presenza del vicesindaco Taglieri, dell'assessore alla cultura Di Piero, l'assessore sulmonese Di Ianni, Il dirigente scolastico Santini, e lo scultore e direttore scolastico De Santis. La seconda parte dei lavori sarà incentrata sulla figura e sull'importanza di Clemente come uomo di cultura la cui popolarità ha varcato in confini abruzzesi. "Per chi è di Bugnara è certamente un fatto straordinario" afferma Ruscitti, il quale coordinerà i lavori poemriadiani (dalle 16.30) ricordando che l'ultimo convegno risale al 1995 "sono convinto che Bugnara nell'ambito culturale può ripartire da Clemente. In una comunità del cratere è la cultura chge fa la differenbza con altri territori". ha aggiunto. In ouvertoure della kermesse l'intervento del sindaco Giuseppe Lo Stracco, seguito dalla vicepresidente della Provincia Di Nino, dall'assessore regionale De Fanis, dal poeta e scrittore e amico di Clemente, Giannangeli, da Santini, Savastano, critico letterario e Carlo De Matteis, docente di Letteratrura Italiana all'università dell'Aquila.
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