Gli ambientalisti si augurano che "la richiesta di sospensione del l'iter autorizzativo venga accolta e che anche gli Enti coinvolti nel rilascio del loro parere concordino con tale richiesta, a
cominciare dal Comune di Sulmona e dalla Provincia dell’Aquila, Enti che più volte hanno deliberato la loro contrarietà alla centrale ed al metanodotto".
Il
prossimo 25 ottobre a Pescara (alle 10) è stata convocata la Conferenza dei Servizi
(inizialmente prevista per il 29 settembre scorso) finalizzata al rilascio dell’autorizzazione
per l’esercizio della centrale di compressione e spinta che la Snam vorrebbe realizzare a
Sulmona in località Case Pente. I
Comitati cittadini per l’ambiente hanno chiesto ed ottenuto di poter essere
ascoltati, prima dell’inizio dei lavori della Conferenza dei Servizi, per
spiegare a tutti gli Enti che interverranno le motivazioni di contrarietà
all’opera.
“Il 17
ottobre scorso” spiegano gli ambientalisti in una nota che “hanno inviato al
Responsabile del Servizio Politiche Energetiche della Regione le osservazioni
di merito rispetto al progetto della Snam.
Unitamente
alle osservazioni, i Comitati hanno fatto pervenire allo stesso Servizio della
Regione (competente per l’Autorizzazione Integrata Ambientale) una lettera con cui chiedono di sospendere
il procedimento per il rilascio dell’A.I.A.
Ad avviso
dei Comitati non esistono i presupposti per portare avanti il procedimento e
ciò per i seguenti motivi: allo stato attuale non c’è alcun provvedimento che
autorizzi la costruzione della centrale di compressione e spinta. La centrale è
di “supporto” al metanodotto Sulmona-Foligno (che con la centrale costituisce
un’opera unica) il quale, a sua volta, non è stato ancora autorizzato. Il
decreto di compatibilità ambientale del 7/03/2011 emanato dal Ministero
dell’Ambiente è stato impugnato davanti al T.A.R. Lazio dai Comuni di l’Aquila,
Sulmona, Pratola Peligna, Comunità Montana Peligna e WWF nazionale. Gli stessi
Enti hanno impugnato anche il decreto sulla pubblica utilità del 10/12/2010. Non
sono state ancora attuate prescrizioni fondamentali contenute nel parere della
Commissione VIA. Tali prescrizioni, che
sono propedeutiche per l’eventuale realizzazione della centrale stabiliscono,
tra l’altro, che “dovrà essere effettuato uno studio approfondito sulla risposta
sismica locale dell’opera” e che dovrà essere effettuato il monitoraggio della
qualità dell’aria, monitoraggio che “dovrà iniziare almeno un anno prima dell’avvio
della fase di cantiere della centrale”.