centrale, localizzazione fortemente contestata, con ampia documentazione, da tutto il nostro territorio: cittadini, medici e Comune di Sulmona.
Come può allora la Snam chiedere di "dare
avvio anticipatamente, rispetto al metanodotto, alla realizzazione della centrale
di compressione gas di Sulmona e delle quattro linee di collegamento alla rete Snam esistente" (dichiarazione Snam del 21 giugno 2011
agli atti del Ministero dello Sviluppo Economico) se prima non c’è la certezza della realizzazione del metanodotto?
Infatti
l'opera per la quale è stato emanato il decreto VIA (impugnato davanti al TAR
Lazio) è unitaria e per essa non è stato ancora adottato il provvedimento
autorizzativo finale.
Riteniamo
che lo stralcio di parte dell'opera (cioè della centrale di compressione) non
possa essere effettuato in quanto la centrale è strettamente funzionale
all'esercizio del metanodotto e che proprio per questo ha ottenuto, unitamente al metanodotto, la dichiarazione
di pubblica utilità (in corso di impugnazione al TAR Lazio). Su questo
punto aspettiamo che la Snam
ci dia una risposta.
Quanto al fatto che Sulmona sarebbe
"un punto di snodo strategico", ciò non è affatto vero. Per Sulmona passano semplicemente,
in parallelo, le due linee del metanodotto Transmed. In base a tale asserzione
della Snam, allora, qualsiasi altro punto in cui passano i due metanodotti può
essere considerato strategico! La
Snam , infine, afferma che l'asserito, ma non dimostrato,
"snodo strategico" sarebbe "importante anche per le altre
infrastrutture locali": quali
sarebbero queste "infrastrutture locali", visto che di esse non c’è
traccia nel progetto della Snam?”