spiegando che non è la prima volta che il reporter di Edimburgo partecipa alla manifestazione indossando i costumi di vari figuranti. Una volta quello da portatore di stendardi, un’altra quello da nobile. “Per questa edizione ho ceduto ad Alex il mio da capitano” precisa sorridendo Leopardi,
raccontando del rapporto di amicizia ormai instaurato con il giovane e sua moglie, scenografa di mestiere, la quale non si è tirata indietro nel contribuire al confezionamento degli abiti. “Gli è piaciuta talmente Sulmona che ha acquistato casa a largo Mazzara. Ama venire qui per riposare” aggiunge il capitano di Filiamabili “spesso lo incontriamo nei pomeriggi d’estate mentre legge i suoi libri sulle panchine del giardino nel cuore del sestiere. Non aveva mai scritto un articolo sulla giostra e questo ci ha reso molto felici”. Un bel ritorno d’immagine per la città, dunque, e una promozione per il torneo rinascimentale tutto sulmonese. G.S.
Per la traduzione dell’articolo originale
(nel link) ha collaborato Liana Moca
“È il momento per il
macellaio di lucidare la sua ascia e per la maestra di ricamare nuove sete per
il suo abito da nobildonna cosí come per il cavaliere ingaggiato affinare la
sua lancia e montare per il combattimento.
È la stagione della giostra a Sulmona e la gente di questa antica città, immersa nelle montagne del centro Italia, sta facendo febbrili preparativi per il più grande festival dell’anno, quando lo sfarzo e la festa rinascimentale danno il via alle rivalità locali, che vengono combattute in contesti cavallereschi sulla piazza principale.
La piazza, un ippodromo naturale di alti edifici in pietra con le alte vette degli Abruzzi svettanti alle spalle, è stata preparata con centinaia di tonnellate di sabbia ed è stata arricchita con del verde per segnare un percorso tutto attorno che il cavaliere correrá a rotta di collo con la lancia sollevata.
Importante per il sulmonese è lo sfarzo che circondala Giostra
cavalleresca, che inizia il sabato; dopo mesi di duro lavoro dietro le quinte
nel cucire elaborati costumi del 16 ° secolo e di prove con bande di
trombettieri e tamburini, vede finalmente la luce quel giorno con parate e
banchetti.
Centinaia di persone, in tutta la città, hanno cucinato e cucito e fatto le prove. “Siamo stanchi morti, siamo stati fino alle 3 di mattina cucendo questi splendidi vestiti", ha detto la pensionata Tilde Carugno, per la quale è una routine questo strapazzarsi durante ogni stagione di giostra.
“Ne vale la pena, però. Viviamola Giostra nei nostri cuori”
Le feste sono caratterizzate da una rivalità intensa, anche se, per lo più anche dal buon umore. Questa rivalitá esiste tra i sette distretti in cui è divisa la città durantela Giostra , un evento che
prende la sua ereditá dal massimo splendore medievale della città, che è stata
codificato a Sulmona nel 1583 e che è poi risorto nel 1995 per rafforzare sia
il turismo sia l'orgoglio civico.
Gran parte dei 25.000 cittadini Sulmona vengono a guardare.
Gli spettacoli teatrali estivi sono comuni nelle pittoresche città italiane di piccole dimensioni. Alcuni sono eventi equestri, in particolare il secolare Palio di Siena con la corsa di cavalli nella piazza cittadina. Ma Sulmona rivendica un’unicità per l'abilità e l'audacia delle sue giostre, che attira ormai anche un pubblico televisivo.
È la stagione della giostra a Sulmona e la gente di questa antica città, immersa nelle montagne del centro Italia, sta facendo febbrili preparativi per il più grande festival dell’anno, quando lo sfarzo e la festa rinascimentale danno il via alle rivalità locali, che vengono combattute in contesti cavallereschi sulla piazza principale.
La piazza, un ippodromo naturale di alti edifici in pietra con le alte vette degli Abruzzi svettanti alle spalle, è stata preparata con centinaia di tonnellate di sabbia ed è stata arricchita con del verde per segnare un percorso tutto attorno che il cavaliere correrá a rotta di collo con la lancia sollevata.
Importante per il sulmonese è lo sfarzo che circonda
Centinaia di persone, in tutta la città, hanno cucinato e cucito e fatto le prove. “Siamo stanchi morti, siamo stati fino alle 3 di mattina cucendo questi splendidi vestiti", ha detto la pensionata Tilde Carugno, per la quale è una routine questo strapazzarsi durante ogni stagione di giostra.
“Ne vale la pena, però. Viviamo
Le feste sono caratterizzate da una rivalità intensa, anche se, per lo più anche dal buon umore. Questa rivalitá esiste tra i sette distretti in cui è divisa la città durante
Gran parte dei 25.000 cittadini Sulmona vengono a guardare.
Gli spettacoli teatrali estivi sono comuni nelle pittoresche città italiane di piccole dimensioni. Alcuni sono eventi equestri, in particolare il secolare Palio di Siena con la corsa di cavalli nella piazza cittadina. Ma Sulmona rivendica un’unicità per l'abilità e l'audacia delle sue giostre, che attira ormai anche un pubblico televisivo.
VELOCITÁ E ABILITÁ
I combattimenti medievali, nei quali i cavalieri cercano di battere l'un l'altro al volo, sono ormai lontani dal tempo del Rinascimento sulmonese; sono state stabilite regole proprie per un test di abilità cavalleresche. Oggi i cavalieri, per lo più fantini professionisti, sono presi dai distretti della città in competizione, dove si corrono giostre.
In ogni gara testa a testa, due fantini partono in direzioni opposte dal centro della piazza in una corsa a forma di otto. Con le loro lance, prendono gli anelli appesi a delle figure a forma di cavalieri messi attorno alla piazza. Ogni corsa di mezzo minuto termina con la coppia che corre l’uno verso l'altro verso il traguardo e verso un anello finale.
Il vincitore è quello che avrà segnato più punti - più piccoli sono gli anelli più contano - ma conta anche la velocità, che decide il risultato in quasi la metà delle giostre, dove i punti sono pari, e contribuendo al calcolo di chi concorre alle semifinali e finali di domenica
Cadute, incidenti e controversie non sono rari e gli spettatori stanno attorno alla piazza, centinaia di loro in costumi elaborati, sono garantite emozioni e drammi, poiché le passioni locali si riaccendono chiassosamente come in qualsiasi stadio di calcio.
La settimana seguente si vedrà un aumento del turismo per un posto più noto agli italiani per i suoi confetti, le mandorle zuccherose onnipresenti ai matrimoni - e agli studiosi classici come la città natale del poeta romano Ovidio. Ma per la maggior parte degli abitanti del luogo, l'obiettivo principale è quello di celebrare la comunità in una città che, come molte in Italia, affronta tempi incerti dato che molte fabbriche locali stanno chiudendo.
Quest'anno si assiste ad un programma piú esteso intorno alla Giostra, dopo i tagli dello scorso anno che seguì la devastazione della capitale provinciale dell'Aquila nel terremoto del 2009. Però i piani di austerità del governo rimangono sempre una preoccupazione per gli organizzatori.
Prima e dopo ogni stagione di giostra, e durante la settimana successiva, si assiste a tornei e esibizioni portate da squadre provenienti dall’Italia e dall'estero, e dalle squadre di persone provenienti da ognuno dei sette distretti sfilano attraverso Sulmona, tutti vestiti da nobili, soldati e paggi e accompagnati dallo sventolio di bandiere.
Il suono dei tamburi e l’eco delle trombe percorre per giorni la città; le bandiere decorano le vie strette e acciottolate che delimitano i quartieri rivali, e ogni notte porta i vicini insieme sotto le stelle per la festa, e la domenica al quartiere vincente per celebrare il palio, o bandiera, assegnato al cavaliere vittorioso
I combattimenti medievali, nei quali i cavalieri cercano di battere l'un l'altro al volo, sono ormai lontani dal tempo del Rinascimento sulmonese; sono state stabilite regole proprie per un test di abilità cavalleresche. Oggi i cavalieri, per lo più fantini professionisti, sono presi dai distretti della città in competizione, dove si corrono giostre.
In ogni gara testa a testa, due fantini partono in direzioni opposte dal centro della piazza in una corsa a forma di otto. Con le loro lance, prendono gli anelli appesi a delle figure a forma di cavalieri messi attorno alla piazza. Ogni corsa di mezzo minuto termina con la coppia che corre l’uno verso l'altro verso il traguardo e verso un anello finale.
Il vincitore è quello che avrà segnato più punti - più piccoli sono gli anelli più contano - ma conta anche la velocità, che decide il risultato in quasi la metà delle giostre, dove i punti sono pari, e contribuendo al calcolo di chi concorre alle semifinali e finali di domenica
Cadute, incidenti e controversie non sono rari e gli spettatori stanno attorno alla piazza, centinaia di loro in costumi elaborati, sono garantite emozioni e drammi, poiché le passioni locali si riaccendono chiassosamente come in qualsiasi stadio di calcio.
La settimana seguente si vedrà un aumento del turismo per un posto più noto agli italiani per i suoi confetti, le mandorle zuccherose onnipresenti ai matrimoni - e agli studiosi classici come la città natale del poeta romano Ovidio. Ma per la maggior parte degli abitanti del luogo, l'obiettivo principale è quello di celebrare la comunità in una città che, come molte in Italia, affronta tempi incerti dato che molte fabbriche locali stanno chiudendo.
Quest'anno si assiste ad un programma piú esteso intorno alla Giostra, dopo i tagli dello scorso anno che seguì la devastazione della capitale provinciale dell'Aquila nel terremoto del 2009. Però i piani di austerità del governo rimangono sempre una preoccupazione per gli organizzatori.
Prima e dopo ogni stagione di giostra, e durante la settimana successiva, si assiste a tornei e esibizioni portate da squadre provenienti dall’Italia e dall'estero, e dalle squadre di persone provenienti da ognuno dei sette distretti sfilano attraverso Sulmona, tutti vestiti da nobili, soldati e paggi e accompagnati dallo sventolio di bandiere.
Il suono dei tamburi e l’eco delle trombe percorre per giorni la città; le bandiere decorano le vie strette e acciottolate che delimitano i quartieri rivali, e ogni notte porta i vicini insieme sotto le stelle per la festa, e la domenica al quartiere vincente per celebrare il palio, o bandiera, assegnato al cavaliere vittorioso
La discussione di quest'anno
è se nel 2010 il campione Francesco Scattolini, che corre per il sestiere di
Porta Bonomini, o distretto, potrá resistere alla sfida del veterano Massimo
Conficconi di Porta Filiamabili, che si candida per un record del settimo palio”