tentativo di sollecitare ulteriormente il sindaco ad una definitiva ed adeguata collocazione della targa, visto che risultava essere in un’anonima stanza e seminascosta da un armadietto. Ciò non poteva che suscitare in lui e in tutti gli iscritti all’associazione, in particolare nei patrioti, disapprovazione e sdegno”. Di Iorio, nella nota, sollecita il primo cittadino e l’amministrazione “a provvedere alla sistemazione a suo tempo convenuta. In caso contrario” precisa il presidente che richiederanno la restituzione della targa “per la palese mancanza di sensibilità ai valori della resistenza
e della libertà che viene dimostrata mentre le passate amministrazioni hanno intitolato alla Brigata Maiella una centralissima piazza e al suo fondatore, avvocato Ettore Troilo, una via della nostra città”. La targa, ricorda Di Iorio “fu consegnata agli amministratori consiliari in occasione della mostra “L’ombra lunga della Majella” del 25 Aprile 2008, perché venisse posta nella sala del Consiglio comunale a ricordo delle nobili gesta dei sulmonesi che, arruolati nella Brigata Maiella, contribuirono alla liberazione dell’Italia. In particolare del sacrificio di sangue di Amleto Contucci, Renzo Sciore e Oscar Fuà ai quali sono state intitolate tre vie cittadine. La targa non fu mai posizionata, anzi scomparve, a ciò si interessò, a suo tempo, anche la cronaca cittadina. Una volta rinvenuta, l’associazione Brigata Maiella si rivolse al sindaco” conclude “chiedendo nuovamente, che la stessa fosse collocata nella sala consiliare o in altro locale di rappresentanza, idoneo e qualificato”.
