BRUXELLES -
"La politica di coesione non è una voce contabile né una politica accessoria: è una scelta politica fondamentale. È lo strumento con cui l’Europa rende i suoi territori più competitivi, tiene unite le sue comunità e trasforma in realtà il diritto a restare". Lo ha affermato il Presidente del Gruppo ECR al Comitato europeo delle Regioni e Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo alla cerimonia di apertura della Settimana europea delle Regioni e delle Città.Nel suo intervento, il Presidente ECR ha ringraziato il Vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto per aver posto
il diritto a restare al centro dell’agenda politica europea, "per noi Conservatori, ogni cittadino deve essere libero di partire per studiare e lavorare, ma nessuno deve essere costretto ad abbandonare la propria terra per trovare lavoro, istruzione o per la mancanza di collegamenti adeguati. Partire deve essere una scelta, non una necessità; restare un diritto, non un privilegio", ha sottolineato Marsilio, evidenziando la necessità di infrastrutture, servizi e comunità locali forti.
Marsilio ha anche accolto l’iniziativa degli "Amici della Coesione", promossa dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sottoscritta da 17 Paesi. "Agricoltura e coesione devono restare priorità centrali del prossimo bilancio europeo. Le nuove priorità non possono essere finanziate indebolendo le politiche tradizionali che tengono unita l’Europa", ha dichiarato.
"La coesione non è un costo per l’Europa: è la condizione per renderla più competitiva. L’Europa non si costruisce indebolendo i territori, ma rafforzandoli: territori vivi fanno nazioni forti, e nazioni forti costruiscono un’Europa più forte, padrona del proprio futuro", ha concluso Marsilio.
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