LA PROPOSTA
I Comuni potrebbero valutare l’introduzione di una riduzione TARI di 40/50 euro all’anno per ogni bambino sotto i 30 mesi, prendendo come riferimento una misura già adottata dal Comune di Trento.
Un importo certamente contenuto.
Ma non è soltanto una questione di soldi.
È una questione di attenzione alle famiglie e di scelta politica amministrativa.
PERCHÉ FARLO?
Perché un territorio che perde popolazione non può limitarsi a registrare il problema.
Deve interrogarsi su cosa può fare, concretamente, per rendere più sostenibile la vita delle famiglie che scelgono di crescere qui i propri figli.
Si è ben consci che una riduzione TARI non risolverà il problema della denatalità.
Ma può essere un gesto concreto, semplice e immediatamente comprensibile.
E soprattutto potrebbe diventare una scelta condivisa da più Comuni.
Un piccolo intervento economico, accompagnato da un messaggio molto più grande:
QUI UNA NASCITA È CONSIDERATA UNA RICCHEZZA PER LA COMUNITÀ.
Non servono soltanto grandi annunci.
Servono anche piccoli provvedimenti capaci di dire alle famiglie: questa comunità vi vede, vi considera e vuole sostenervi".
F.S.

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