Chiarimenti che se posti nel verso giusto, chissà che non le facciano leggermente cambiare idea.
Iniziamo col dire, o meglio, col ridire che secondo me è sbagliato parlare di carcere duro o quanto meno esagerato.
Far credere che vivere solo in una cella (così come al detenuto 41bis gli è imposto) rappresenti un dura impostazione del sistema, risulta quanto meno disorientante.
Insomma, alla gente gli va fatto capire se è peggio vivere sovraffollati in 6 in nove metri quadrati o uno in 6 mq.
La Todde omette forse di considerare che a questa tipologia di detenuti agisce un Corpo specializzato, qual è il GOM, numericamente superiore e non in carenza cronica d' organico come avviene negli altri penitenziari;
che vengono inseriti in strutture contemplate per essere molto più sicure;
che ospitano un numero di detenuti notevolmente inferiori rispetto a quello che normalmente un carcere potrebbe avere se al loro posto ci mettessimo detenuti di media Sicurezza e magari ripieni di patologie che più che sfoltire il lavoro negli ospedali lo aumenterebbe esponenzialmente.
Ricordo quando, dovendo realizzare una struttura ex 41bis in Abruzzo, a Sulmona preferirono L'Aquila.
Noi di Sulmona ci rendemmo subito conto di aver perso un'opportunità. La stessa che se la ritrovarono oggi i colleghi del capoluogo abruzzese e che da quel momento vivono praticamente di rendita.
Il tutto malgrado a L'Aquila vi siano circa 100 detenuti 41 bis in più rispetto a quelli che ospiterà UTA.
Inviterei la Todde ad aspettare prima di saltare alle conclusioni.
A lei, che è notoriamente una persona dotata di un'intelligenza sopraffina, mi sentirei di suggerirle di ascoltare chi ne sa qualcosa di carcere prima di agire in termini di giudizio.
Farsi prendere dai discorsi fatti da persone che ne sanno molto poco di carcere è secondo me sbagliato.
Io mi offro per darle ulteriori spunti.
Se vuole può contattare esponenti del M5S dell'Abruzzo per avere il mio contatto e magari farsi una sana chiacchierata.
Chissà che non ripensi alle parole proferite in conferenza stampa".
Il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella

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