ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - L'Istat conferma il deficit 2025 al 3,1%. Resta la procedura di infrazione. Rammarico di Giorgetti.L'Istat rivede al rialzo la crescita 2025, +0,6%. La pressione fiscale al 42,9%, in aumento dello 0,7% - La Francia lavora a una risoluzione dell'Onu per Hormuz - Quattro giovanissimi preparavano molotov, perquisizioni e sequestri -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Incidente tra auto e moto nel Pescarese, gravi un 15enne e un 16enne - Muore a 20 anni in un incidente stradale nel Chietino, donati gli organi -

Sport News

# SPORT # Mancini nuovo corso azzurro, "entro 4 anni qualcosa porteremo a casa"- Daniel Maldini è negativo alle sostanze stupefacenti - MotoGP: in Austria prima vittoria per Acosta, Martin allunga in vetta -

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

"THE MADMEN COACH DI CARLO LIBERATORE VINCE IN TUTTA ITALIA: I DUE PREMI PRINCIPALI DELL’ORGOSOLO FILM FESTIVAL E IL MIGLIOR FILM AL SENTIERO FILM FACTORY DI FIRENZE"

FIRENZE - "The Madmen Coach di Carlo Liberatore vince in tutta Italia: i due premi principali dell’Orgosolo Film Festival e il Miglior ...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

martedì 22 settembre 2026

"THE MADMEN COACH DI CARLO LIBERATORE VINCE IN TUTTA ITALIA: I DUE PREMI PRINCIPALI DELL’ORGOSOLO FILM FESTIVAL E IL MIGLIOR FILM AL SENTIERO FILM FACTORY DI FIRENZE"

FIRENZE - "The Madmen Coach di Carlo Liberatore vince in tutta Italia: i due premi
principali dell’Orgosolo Film Festival e il Miglior Film al Sentiero Film Factory
di Firenze. Al documentario il Premio Pratobello e il Premio della Giuria Popolare di
Orgosolo
, entrambi per il Miglior Lungometraggio, e il premio come Miglior Film nella sezione Fuori Sentiero del festival fiorentino.Il viaggio italiano di The Madmen Coach, il documentario di Carlo Liberatore, si arricchisce di tre nuovi riconoscimenti, raccolti in pochi giorni tra la Sardegna e la Toscana. A Orgosolo il film si è aggiudicato i due premi più importanti dell’Orgosolo Film Festival – Cinema di denuncia, lotta e resistenza, che si è svolto dal 10 al 13 settembre 2026: il Premio Pratobello per il Miglior Lungometraggio e il Premio della Giuria Popolare di Orgosolo. A Firenze ha ottenuto il premio come Miglior Film nella sezione Fuori Sentiero del Sentiero Film Factory, il festival dedicato al cinema indipendente e agli autori emergenti.





A Orgosolo il film era tra i cinque lungometraggi in concorso, all’interno di una
rassegna diretta da Paolo Carboni e Daniele Gaglianone e promossa dalla Fondazione
RTS – Radio Televisione Sarda, con il sostegno della Regione Sardegna, della
Fondazione di Sardegna e del Comune di Orgosolo. L’edizione 2026 ha portato in
concorso 31 opere e ha visto, tra le altre collaborazioni, un partenariato con Amnesty
International Italia e una giuria di detenuti della Casa circondariale di Uta chiamata ad
assegnare il premio Tziulai.

Il Premio Pratobello porta il nome della mobilitazione del 1969, quando la comunità di
Orgosolo si oppose pacificamente alla trasformazione dei propri pascoli in un poligono
militare. Una storia di dignità e di riconquista del proprio spazio, che trova un’eco nel
percorso raccontato dal film. Il Premio della Giuria Popolare, istituito in questa
edizione, è stato assegnato da un gruppo di appassionati di cinema residenti a Orgosolo.

La motivazione del Premio Pratobello: «Per aver affrontato con sensibilità il tema
della salute mentale, sfidando i pregiudizi di una società che spesso la ignora o la
confonde con la superstizione. In questo scenario, il calcio supera i confini del campo
e diventa uno strumento di riscatto, una metafora di rinascita collettiva. Grazie a una
regia attenta, l’opera trasforma la preparazione atletica nel percorso con cui gli ultimi
si riappropriano dello spazio pubblico e della propria identità: una storia intensa che
abbatte gli stigmi sociali, ricordandoci che il traguardo più importante non è sportivo,
ma umano.»

La motivazione del Premio della Giuria Popolare di Orgosolo: «Per l’eccezionale
originalità narrativa con cui accende i riflettori su una storia di disagio psichico e
stigma sociale, con uno sguardo unico, disarmante e privo di retorica, capace di
restituire ai suoi protagonisti piena dignità e riscatto.»

A Firenze, la sezione Fuori Sentiero è dedicata alle opere prime e seconde. La
motivazione della giuria: «Per aver scelto di raccontare una storia delicata e di forte
rilevanza sociale, affrontandola con sensibilità e determinazione. Con una cura
particolare all’immagine. Per la caparbietà con cui ha intrapreso un viaggio umano e
cinematografico, trasformando la ricerca in un racconto autentico, capace di dare
voce e dignità ai suoi protagonisti.»

«Ricevere il Premio Pratobello insieme a quello assegnato dal pubblico di Orgosolo
conta moltissimo per me», dichiara Carlo Liberatore. «Questo è un festival che mette
al centro la lotta e la resistenza, e anche The Madmen Coach, a suo modo, è un film di
resistenza, quella contro lo stigma che ancora circonda la salute mentale. Che la stessa
storia venga riconosciuta in Sardegna e in Toscana, da platee e in contesti diversi, ci
dice quanto questo tema riguardi tutti. È un lavoro lontano dalle dinamiche
mainstream, che ha bisogno di uno sguardo disposto ad accoglierlo e che a Firenze ha
trovato spazio in Fuori Sentiero, la sezione dedicata alle opere prime e seconde di un
festival in grande crescita. Da Dakar in poi la strada è stata lunga, ma il merito è
soprattutto di Malick Bitèye e dei ragazzi della squadra. La storia appartiene a loro,
così come questi premi.»

Girato in Senegal, The Madmen Coach racconta la squadra di calcio nata
dall’iniziativa di Malick Bitèye, in cui lo sport diventa un percorso di riscatto per
persone che convivono con il disagio psichico, in un contesto dove la malattia mentale
è ancora spesso confusa con la superstizione. Il film, prodotto da Valerio Di Tommaso
(8MOON-ECOS Europe), scritto insieme allo psichiatra Santo Rullo, conta oltre 50
selezioni in festival internazionali. Tra i riconoscimenti già ottenuti ci sono la menzione
speciale all’80ª edizione dei Nastri d’Argento nella categoria Cinema del Reale, il
premio come Miglior Film al GO MENTAL! International Film Festival di Berlino e
il Gold Prize per il Documentary Feature al Social Justice Film Festival 2026 di Seattle.

Carlo Liberatore è regista, sceneggiatore e documentarista. Diplomato con il massimo
dei voti all’Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine fondata
da Vittorio Storaro, è direttore artistico del Sulmona International Film Festival e
del Roseto Opera Prima Film Festival".

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina