Durante il dibattito consiliare, però, il vicesindaco - assessore al personale ha motivato il voto contrario sostenendo che non sarebbe possibile ricorrere ad assunzioni interinali per la Polizia Locale e che sta lavorando per risolvere il problema indicando delle soluzioni che in realtà permetterebbero complessivamente di acquisire solo una unità e mezzo di personale ed inoltre ci vorrà del tempo per poter arrivare a tale acquisizione .
Un'argomentazione che lascia francamente perplessi, perché nel nostro Ordine del Giorno non si parla in alcun punto di assunzioni interinali (questo sarà stato un suo pensiero). Al contrario, il testo richiama espressamente l'assunzione di personale a tempo determinato secondo quanto previsto dal Decreto Sicurezza e nel pieno rispetto delle procedure di legge, mediante l'utilizzo di graduatorie concorsuali ancora valide, come normalmente avviene nella pubblica amministrazione.
Ancora più evidente è la contraddizione politica del Sindaco.
Nei giorni scorsi, partecipando al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto, il Sindaco ha dichiarato di voler chiedere un rafforzamento delle forze dell'ordine in città, riconoscendo di fatto la necessità di incrementare la presenza degli operatori sul territorio.
Una richiesta assolutamente condivisibile. Ma allora è inevitabile chiedersi: se il problema della sicurezza è così urgente da richiedere l'intervento dello Stato, perché il Sindaco e la sua maggioranza rifiutano di utilizzare uno strumento che la legge mette già oggi a disposizione del Comune per rafforzare immediatamente il Corpo di Polizia Locale? Uno strumento che permetterebbe di fronteggiare almeno in parte e nell’immediato il problema?
Da una parte si chiede aiuto al Governo e al Prefetto; dall'altra si vota contro una proposta che consentirebbe all'Amministrazione comunale di fare la propria parte, senza attendere tempi lunghi e senza compromettere le future assunzioni a tempo indeterminato.
È una contraddizione politica che i cittadini non possono non vedere.
La sicurezza non si garantisce con gli annunci o con le dichiarazioni rese ai tavoli istituzionali. Si garantisce assumendo decisioni concrete quando se ne presenta l'occasione.
La maggioranza, ha preferito respingere una proposta seria, tecnicamente sostenibile e fondata su una precisa disposizione normativa, dimostrando ancora una volta che l'interesse politico viene prima dell'interesse della città"
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Le minoranze consiliari
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