"Alla luce di questo provvedimento ho inviato una nota formale a tutti i consiglieri regionali affinché la somma venga inserita con urgenza nel prossimo assestamento di bilancio – spiega Di Marco – perché abbia fine un'attesa che dura da troppo e perché alla Maiella arrivi ciò che gli spetta. La questione affonda le radici nel contenzioso tra il Comune di Abbateggio, la Regione Abruzzo e la società concessionaria SAMA, per il quale la Sezione V del Consiglio di Stato (sentenza n. 1417/2017) ha nominato un Commissario ad Acta. Negli anni, tra la suddivisione del progetto in due lotti funzionali per la mancanza di risposte della Regione e l'interruzione dei lavori sul I lotto a causa di un'interdittiva antimafia che ha colpito il consorzio aggiudicatario nel 2022, l'intervento è rimasto paralizzato. Oggi, a causa del tempo trascorso, del rialzo dei prezzi dei materiali e delle imprevedibili criticità tecniche emerse nel cantiere, il fabbisogno economico complessivo è stato rideterminato dal Commissario ad Acta in 1.400.000,00 euro per consentire il completamento sia del I che del II lotto. Qualora lo stanziamento originario di 603.179,36 euro risulti ancora effettivamente utilizzabile nelle pieghe del bilancio, la somma integrativa netta che la Regione dovrà stanziare ammonta a circa 800.000 euro.
Quando nel 2024 ho ripreso in mano il fascicolo dell'Imbocco Pilone – dichiara Antonio Di Marco – l'obiettivo era rompere un'inerzia pluriennale della Regione Abruzzo che rischiava di costare cara in termini di sicurezza ambientale, di incolumità pubblica e di contenziosi legali. Abbiamo portato il caso in Commissione Vigilanza lo scorso marzo, premendo poi con determinazione sugli uffici del Dipartimento e sulla struttura commissariale per definire il quadro economico e procedurale.
Il provvedimento perentorio firmato il 29 luglio dall'architetto Caterina Di Paolo parla chiaro e non lascia più alibi alla Giunta Marsilio: la Regione ha tempo fino al 20 agosto per stanziare le risorse o subirà l'umiliazione contabile di un prelievo forzoso sul proprio bilancio da parte del Commissario ad Acta. Per questo motivo ho scritto ufficialmente a tutti i consiglieri regionali: è dovere primario della Regione inserire le somme necessarie – circa 800mila euro di integrazione – nel prossimo provvedimento di assestamento di bilancio. Si dia riscontro agli impegni presi, si rispetti la sentenza del Consiglio di Stato e, soprattutto, si restituisca sicurezza e dignità al patrimonio minerario di Abbateggio e della nostra area interna".


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