Vebs nasce nell'ambito del Piano Nazionale Complementare "Salute, ambiente, biodiversità e clima" per studiare, sulla base di evidenze scientifiche, gli effetti che il contatto con la natura può avere sulla salute e sul benessere delle persone. Il progetto prende in esame sia gli spazi verdi, come parchi, giardini e boschi, sia gli ambienti legati all'acqua, come fiumi, laghi e aree costiere, valutandone qualità, accessibilità e capacità di favorire attività fisica, socialità e inclusione.
A sottolineare il rilievo scientifico e istituzionale del progetto è la rete dei soggetti coinvolti. Capofila è la Regione Calabria, mentre il coordinamento scientifico è affidato all'Istituto Superiore di Sanità e quello tecnico ad Arpa Calabria. Partecipano inoltre Arpae Emilia-Romagna, il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio - Asl Roma 1, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Università di Bologna, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali, Ispra e Arpa Abruzzo. Una collaborazione che mette insieme competenze sanitarie, ambientali e accademiche con l'obiettivo di tradurre le conoscenze sul rapporto tra natura e salute in strumenti utili alla pianificazione e alla gestione degli spazi verdi e blu.
Un tema strettamente legato all'esperienza vissuta dagli studenti durante il Cammino attraverso la Valle Subequana. Come illustrato nel corso dell'incontro, la natura non viene considerata soltanto come lo scenario nel quale si svolgono le attività umane, ma come una vera "infrastruttura della salute": la qualità ecologica degli spazi, la loro prossimità, sicurezza e accessibilità possono contribuire al benessere psicofisico e a ridurre le disuguaglianze nell'accesso ai benefici offerti dagli ambienti naturali.
Nel corso della giornata è stata inoltre presentata una relazione sulle attività scientifiche e divulgative svolte da ARPA Abruzzo lungo il fiume Aterno durante le precedenti tappe del Cammino. I tecnici dell'Agenzia avevano accompagnato gli studenti nell'osservazione dell'ecosistema fluviale, illustrando tecniche di campionamento, indicatori biologici e modalità utilizzate per valutare lo stato ecologico dei corsi d'acqua.
In particolare, lungo l'Aterno sono stati effettuati campionamenti di macroinvertebrati bentonici e diatomee, organismi utilizzati come indicatori biologici della qualità delle acque. Le attività hanno consentito agli studenti di conoscere direttamente alcuni degli strumenti e dei metodi impiegati dall'Agenzia nel monitoraggio degli ecosistemi acquatici.
La giornata si è conclusa con la consegna di una targa al direttore generale di ARPA Abruzzo, Maurizio Dionisio, quale riconoscimento per la collaborazione e il contributo scientifico garantiti dall'Agenzia al "Cammino dello Studente". Alla tappa di Villa Sant'Angelo hanno partecipato, per ARPA Abruzzo, anche il dirigente biologo Giancaterino Giammaria, la biologa Pamela Perez e il tecnico Fabrizio Stecca, insieme ai rappresentanti dell'ADSU e delle istituzioni locali.
La presenza del laboratorio mobile nella piazza del paese ha rappresentato il filo conduttore dell'impegno dell'Agenzia nell'iniziativa: portare la conoscenza scientifica fuori dalle sedi istituzionali, direttamente nei territori e a contatto con le nuove generazioni".
Francesco Tancredi
Arpa Abruzzo


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