SULMONA - "Svolta per trenta dipendenti della società S.I.A.I., operante nei settori dei servizi e della logistica: l'azione legale del sindacato sblocca oltre un anno di attese. La vertenza S.I.A.I. entra nella sua fase decisiva. Grazie alla determinazione e alle azioni giudiziarie promosse dalla FIALS della provincia dell'Aquila, sono state congelate somme che si aggirano a circa 400mila euro, destinate alla tutela di circa trenta lavoratori che attendono da oltre un anno il pagamento del proprio Trattamento di Fine Rapporto (TFR).
Si tratta di un passaggio determinante per una vicenda che tocca da vicino trenta dipendenti della società S.I.A.I., operante per la ASL 1 Abruzzo nei settori dei servizi e della logistica, impiegati in prestazioni fondamentali per la sanità pubblica: dal servizio di emergency 118 alla logistica sanitaria, dal magazzino farmaceutico ad altre attività indispensabili per il funzionamento quotidiano delle strutture del territorio. Per oltre dodici mesi, decine di famiglie hanno atteso risposte che non sono mai arrivate; oggi, l'offensiva legale della FIALS – tra decreti ingiuntivi e procedure di tutela del credito – apre finalmente uno spiraglio concreto per il recupero delle somme spettanti.«Parliamo di lavoratori che hanno garantito servizi essenziali alla collettività e che ora si vedono costretti a lottare per ottenere ciò che hanno già legittimamente guadagnato con il proprio lavoro», denuncia la FIALS provinciale dell'Aquila. «Dietro quei crediti ci sono padri e madri di famiglia, persone che hanno continuato a svolgere il proprio dovere con professionalità e senso di responsabilità. È del tutto inaccettabile che la società S.I.A.I., operante nei settori servizi e logistica attraverso appalti pubblici presso la ASL 1 Abruzzo, non abbia garantito ai propri dipendenti il pagamento delle spettanze maturate».
La vicenda giudiziaria è ora in attesa dell'udienza che dovrà definire la formale ripartizione delle somme già sottoposte a vincolo. Un appuntamento particolarmente atteso dai lavoratori e dalle loro famiglie, che vedono finalmente avvicinarsi la possibilità di ottenere quanto dovuto. «La dignità del lavoro non può essere calpestata. Non si tratta di concessioni, ma di diritti», sottolinea fermamente il sindacato. «Il TFR rappresenta salario differito, denaro maturato nel corso degli anni e appartenente ai lavoratori. Nessuno dovrebbe essere costretto ad attendere oltre un anno per ricevere dalla S.I.A.I. quanto gli spetta».
La FIALS provinciale continuerà a seguire la vertenza fino alla sua completa definizione, vigilando affinché ogni euro venga riconosciuto ai legittimi destinatari. Il congelamento di queste somme, che si aggirano a circa 400mila euro, rappresenta un risultato importante e un segnale chiaro: la tutela dei diritti non si ferma e il sindacato utilizzerà ogni strumento disponibile per garantire giustizia e rispetto. Una vertenza simbolo che ribadisce un principio fondamentale: chi presta servizio per la collettività deve vedere riconosciuto, senza ritardi e senza ostacoli, il frutto del proprio lavoro!".
VERTENZA SIAI. "In queste settimane la vicenda è diventata una sorta di "safari", con numerosi interventi e prese di posizione. Con questo comunicato vogliamo continuare a sensibilizzare le amministrazioni competenti, ma anche riconoscere il lavoro svolto dalla FIALS, che da oltre un anno porta avanti questa battaglia con costanza e determinazione.
Molti di voi sono entrati da poco a far parte della Segreteria e probabilmente non conoscono nel dettaglio l'intera vicenda. Per questa occasione abbiamo ritenuto opportuno procedere rapidamente, senza avere il tempo necessario per confrontarci e condividere preventivamente ogni aspetto della comunicazione.
Dalle prossime vertenze, invece, lavoreremo in modo sempre più coordinato e partecipato, così da costruire insieme strategie e comunicazioni condivise, valorizzando il contributo di tutti".

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