Apertura mercoledì 5 agosto alle ore 19 con l’inaugurazione della mostra di Abner Marzi “Volti in rivolta” a cura di Massimo Pamio e di Annalisa Piermattei, alle 21 lo spettacolo di Michele Mezzanottre “Chiedi allo Psy”; il 6 alle 21 il concerto dell’Orchestra Giovanile 12 Note, il 7 alle 20 e 30, sul palco del Parco San Karol, la cerimonia del Premio lettera d’amore alla bontà, che sarà assegnato a Docemus, training for improving speciality medicine, e all’associazione Orizzonte di Francavilla al Mare. Seguiranno i riconoscimenti previsti per la III edizione del Premio “Federico Valignani” che saranno assegnati ad Aurelio Bigi, per la Letteratura, ad Antonio Gasbarrini per la Cultura, a Costantino Felice per la Società, a Luigi Capasso per le Scienze e alle aziende Orbita technologies di Lanciano e Alfredo D’Eusanio di Ortona per l’Industria. Conduce la serata Annalisa Piermattei con gli intermezzi del cantautore e chitarrista Raffaele Rubino. L’8 agosto alle 21 la cerimonia di premiazione della Lettera d’amore. Presenta Nino Germano, affiancato dagli attori Antonella De Collibus e Sebastiano Nardone. Gli intermezzi musicali saranno di Riccardo Santarelli alla chitarra. L’ospite sarà lo scrittore e giornalista Gianluca Favetto. La Giuria, composta da Arnaldo Colasanti, Tonita Di Nisio, Massimo Pamio, Lucilla Sergiacomo, Giuseppina Verdoliva assegnerà i premi ai dieci vincitori ex aequo Pier Lorenzo Pisano, Giovanna Albi, Alessandro Basciani, Paolo Borsoni, Rosmunda D’Amico, Angelo Gaccione, Stefania Greco, Maria Ines Heidenreich, Martina Sbraccia, Vincenzo Trama, il premio alla memoria a Plinio Perilli, i premi speciali a Lilliana Capone, Timoteo G. Del Giaccio, Michela De Martino, Sandro De Nobile, Tino Di Cicco, Assunta Di Cintio, Grazia Di Lisio, Milvia Di Michele, Patrick Fongaroli Frizzera, Giovanni Monti, Patrizia Pallotta, Fatima Peralta Garcia, Toni Pesce, Valeria Raimondi, Clive Riche, Nicola Sguera, Francesco Stoppa, Anna Tangocci, Carlo Tassini, Emanuela Verdone, le segnalazioni per: Loredana Cornacchio, Caterina D’Ascenzo, Angela Di Giovanni, Rosanna Di Iorio, Mirella Di Renzo, Selma El Haroui, Giuseppa Finocchiaro, Sonia Foschiatti, Jesus Franco Martin, Anna Gatto, Tania Giuga, Monica Gorret, Lorenzo Iannelli, Johnny La Rocca, Giulia Madonna, Elena Malta, Clelia Mariani, Francesca Mascioli, Fantino Mincone, Serena Ongaro, Tommaso Rapino, Elisa Roncari, Anna Palma Ruscigno, Claudia Ruscitti, Simone Trentalange, Dante Troilo, Lucia Anna Ursini, Wilma Vecchiotti, Alessandra Venco, Ludovica Zamponi, Clara Rita Zangrandi. Il 9 agosto alle 19 e 30, con il saluto della Demoantropologa Dottoressa Mariantonia Crudo della Soprintendenza, si parlerà di Lettere e storie di emigrazione, con mostra relativa, e la premiazione degli studenti e dei gruppi partecipanti al concorso e la presentazione dei libri Abruzzo: i campioni siamo noi, con Generoso D’Agnese, Geremia Mancini, Duilio Rabottini, Padre Simone - l'abruzzese che difese i guarani, con Antonio Di Donato, Tutte le lettere del cuore, con Angela Franchella. Alle 22 lo spettacolo comico Ma chi me l’ha fatt’fà? con Max Elia.
ABNER MARZI
Nato a Francavilla al Mare nel 1956, nei primi anni Settanta scopre la sua passione per il disegno. Nel 1985 compie un viaggio in Australia dove collabora con diversi studi di Architettura di Sidney, dipingendo per alcuni interior designers. Tale soggiorno gli permette di sperimentare e affinare varie tecniche di decorazione e rappresentazione grafica. Dal 1997 espone in Italia e all'estero, in mostre collettive e personali: a Bolzano, Milano, Roma, Venezia, Torino e Spoleto, oltre che ad Innsbruck, Lussemburgo, New York (Cast Iron Gallery Abraham Lubelsky Gallery - Broadway), Orlando, San Francisco, Istanbul, Smirne e Damasco. Per tutti i numeri del 1999 é stato presente sulla prestigiosa rivista “New York Art Magazine”.
MICHELE MEZZANOTTE
Michele Mezzanotte, nato a Chieti nel 1984, è psicologo e psicoterapeuta. È co-fondatore del progetto di psicologia Archetipica, autore di libri e articoli di psicologia, relatore in seminari e convegni. Accanto all’attività clinica, svolge un intenso lavoro di divulgazione attraverso teatro, social media e canali digitali, portando la psicologia fuori dalla stanza d’analisi e rendendola accessibile a un ampio pubblico. Tra i suoi libri: Non ho scelto io di essere così. Il potere interiore delle persone sensibili; Felice di lasciarti andare. Il journal per separarsi e ritrovare sé stessi; È ora di dire addio. Lascia andare ciò che ti fa male e ritrova la felicità; Frammenti di un'anima. Quando ti abbandoni scopri chi sei; La felicità (non) è un mito. Liberati dalla paura di non farcela; Il vero amore (non) è un mito. Liberati dalle relazioni tossiche.
ORCHESTRA GIOVANILE 12 NOTE
L'Orchestra Giovanile 12 Note – Città di Pescara è un ensemble musicale abruzzese diretto dal Maestro Riccardo Rossi e promosso dall'associazione L’Olandese Volante, noto per valorizzare i giovani talenti e per le sue coinvolgenti esecuzioni di celebri colonne sonore da film.
I PREMI LETTERA D’AMORE PER LA BONTA’
L’Associazione Docemus viene premiata “per l’amore che promana dall’impegno nel fornire conoscenze e formazione nel campo della sanità a chi ne ha bisogno, segno di una grande e profonda umanità. Notevoli sono le iniziative in tanti paesi, Tanzania, Guinea Bissau, Kenya, Somaliland, Sierra Leone, Sudan, Rep. Centrafricana.”;
L’associazione Orizzonte “per l’amore con cui promuove le migliori condizioni relazionali e di ascolto che favoriscono lo sviluppo cognitivo degli assistiti in vista di un’autonomia personale, sociale, affettiva, che garantisce ai ragazzi e alle loro famiglie la speranza di un futuro realizzabile di comunione e rispetto”.
I PREMI VALIGNANI
Il premio per la Letteratura andrà ad Aurelio Bigi, “per la rilevante attività di studioso e di ricercatore, quale testimone della cultura in Abruzzo, che egli intende politicamente e altruisticamente come servizio, come attività in favore di tutta la collettività, che ne fanno una figura di altissimo profilo umano”.
AURELIO BIGI. Laureato in giurisprudenza, si è dedicato con diverse opere alla storia dello Scautismo a Chieti, alle Confraternite d'Abruzzo, con un approfondito studio focalizzato sulle antiche tradizioni religiose e sui riti della Settimana Santa teatina. Tra le opere di saggistica storica: "Chieti e l'Abruzzo citeriore nel Settecento".
Il premio per la Cultura sarà assegnato ad Antonio Gasbarrini “per l’amore con cui si è sempre rivolto al mondo dell’arte, della letteratura e della cultura, con garbo e rigore, che lo hanno proiettato come una delle personalità più vivaci e attive dei nostri anni”.
ANTONIO GASBARRINI, giornalista, critico d’arte e saggista, si è laureato all’Università di Roma. Ha collaborato, a contratto, con l’Università G. d’Annunzio di Pescara. Dal 1977 al 1986 ha diretto, a L’Aquila, il Centro Arti Visive “Officina Culturale ’77″. Dal 1988 è art director del Centro Documentazione Artepoesia Contemporanea “Angelus Novus” con sede nella stessa città (attualmente inagibile a causa del sisma del 2009), nonché direttore editoriale della casa editrice Angelus Novus Edizioni. Ha fondato e diretto le riviste d’arte News Arte Contemporanea, UT e, nel 2013, ZRAlt! (trimestrale multimediale e interdisciplinare online). È stato direttore responsabile per circa un quindicennio (1997-2010) della rivista internazionale di studi comparati e ricerche sulle avanguardie Bérénice. Ha curato e ordinato centinaia di mostre personali, di gruppo e rassegne d’arte contemporanea (come la X, XI, XII, XV, XVI Biennale d’Arte Città di Penne, 1990-2003), in qualificate sedi espositive museali in Italia (Palazzo Venezia, Roma – Museo Nazionale d’Abruzzo, L’Aquila – Palazzo dei Diamanti, Ferrara – Musei Civici, Rimini, Museo Alternativo “Remo Brindisi”, Lido di Spina (FE) – Palazzo Ducale, Mantova – Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna”, Pescara, e, all’estero (tra cui la Fondation Firmin Bauby di Perpignan, Francia – il Kemi Art Museum, Finlandia – il Centro Cultural Recoleta, Buenos Aires – il Centre Noroit di Arras, Francia – il Museo di Arti plastiche di Craiova, Romania – Gallerie “Arte ‘73” di Zagabria, Serbia – la Charlie White Gallery di Portland, Oregon, U.S.A. ecc.), supportate da altrettanti cataloghi recanti suoi testi critici, tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, rumeno. Suoi testi critici sono stati inoltre pubblicati in qualificate riviste specializzate (Flash Art, Il Segno, Oggi e Domani, Galleria, Cinema Nuovo, Poiesis, La Gazzetta delle Arti, Ragionamenti, Meta, Next, Archivio, Bérénice, Tradurre, Filosofia oggi, Plaisance, Tracce, etc.). Suoi saggi sull’arte contemporanea sono apparsi in numerosi cataloghi (Electa, Mazzotta, etc.) e Atti convegnistici pubblicati dalle Università di Pescara, Roma, Messina ed altre sedi ancora. Studioso delle avanguardie storiche e neo (con originali contributi saggistici sul Futurismo, Lettrismo, Situazionismo e Fluxus), ha approfondito con una serie di innovativi scritti (La magia bianca dei frattali, La quarta dimensione e le geometrie non euclidee, L’arte digitale, La luce fotonica dell’Arte Agravitazionale, L’Infinitesimale dell’Inismo, etc.) i rinsaldati rapporti tra Arte e Scienza. Sul versante della Storia dell’arte, per i tipi della casa editrice Edigrafital, è stato stampato il volume d’arte Branconio dall’Aquila e Raffaello Sanzio da Urbino. Amici nella vita e nell’arte (Edigrafital, Teramo, 2005), con presentazione dello storico e critico d’arte Claudio Strinati, frutto di una serie di ricerche documentali ed iconografiche condotte per cinque anni in biblioteche e musei italiani ed europei. Studioso siloniano ha pubblicato, con Annibale Gentile i volumi Ignazio Silone tra l’Abruzzo e il mondo. Ha ricevuto a Fregene, per le sue ricerche in campo estetico indirizzate all’approfondimento del rapporto creativo-linguistico tra Arte e Scienza, il Premio Pianeta Azzurro Terzo Millennio” (1994), mentre un altro premio per la critica d’arte (scritti e studi sull’Inismo) gli è stato attribuito al Museo Reina Sofia di Madrid (1999).
Per la Società il premio viene assegnato a: Costantino Felice, “uno studioso che ha affrontato con profondità il problema della storia, inquadrata nelle sue più sofisticate e varie sfaccettature, divenendo uno studioso dagli interessi molteplici e sconfinati, che si riscontrano nei suoi libri e nelle sue relazioni a convegni che incantano il lettore o l’uditorio e che destano ogni volta la più vasta eco”.
COSTANTINO FELICE, già docente di Storia economica presso l’Università D’Annunzio di Pescara, si occupa del Mezzogiorno, con particolare riguardo all’Abruzzo e al Molise. Ha curato il volume L’Abruzzo della «Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi» (Einaudi, 2000). È autore, fra l’altro, di Il Sud tra mercati e contesto (FrancoAngeli, 1995, 1996) e Dal borgo al mondo (Laterza, 2001); per i tipi della Donzelli ha di recente pubblicato: Mezzogiorno tra identità e storia. Catastrofi, retoriche, luoghi comuni (2017); Dalla Maiella alle Alpi. Guerra e Resistenza in Abruzzo (2014, 2022); Una storia esemplare. Fucino: bonifica, riforma agraria, distretto agroindustriale (2023).
Per la Scienza, il riconoscimento va a Luigi Capasso, “un antropologo noto nel mondo, interpellato per risolvere le questioni più spinose legate al sistema osseo, dotato, come pochi, nonostante la sua fama e il suo valore, di simpatia, di umiltà e di visioni aperte e feconde, non limitandosi al suo settore di riferimento, anzi, allargando i suoi interessi dall’araldica alla storia e mettendo le sue competenze al servizio di altri settori, per esempio nell’attività di promozione culturale, fondando musei e dando impulso alla crescita sociale e civile, generando altresì posti di lavoro per giovani ricercatori e studiosi”.
LUIGI CAPASSO, medico chirurgo specialista in ortopedia, ha iniziato la sua carriera di antropologo nel 1980 a Firenze. Dal 1992 ha diretto il Servizio Nazionale di Antropologia del Ministero dei Beni Culturali a Roma e dal 2000 è Professore ordinario di Antropologia nell’Università di Chieti e Pescara. Ha studiato scheletri e mummie di migliaia di uomini antichi e fossili, con particolare attenzione all’analisi delle tracce di malattie e alle applicazioni sia archeologiche sia – soprattutto – forensi. Ha insegnato antropologia nelle università di Firenze, Napoli, Granada e Chieti. Ha pubblicato alcune centinaia di articoli scientifici e numerosi volumi, oltre al Trattato Italiano di Antropologia (S.E.U. – Roma, 2017). È stato presidente della Associazione Antropologica Italiana ed ha fondato (1997) e dirige il Museo universitario di Chieti. Dal 1991 al 2005 ha collaborato alla pagina scientifica de Il Corriere della Sera. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, anche internazionali, fra cui il Premio Internazionale Città di Palermo per la Saggistica Antropologica (2000) e la Bi-annual Gold Medal for Medical Anthropology del Royal Institute of Anthropology di Londra (2004).
Per l’Industria, i premi vano alle aziende Orbita Technologies,“impresa giovane che è improntata da capacità innovative e tecnico-scientifiche di grande significato anche valoriale, rispettosi dell’ambiente, in nome di un futuro migliore” e Alfredo D’Eusanio “un’azienda biologica che opera nel rispetto dell’ambiente per la valorizzazione del territorio, ed ottenere la migliore combinazione possibile tra terra, clima e uomo”.
ORBITA TACHNOLOGIES, a Lanciano, ha sviluppato un sistema proprietario che combina intelligenza artificiale e robotica avanzata per trasformare le schede RAEE in una risorsa economica e ambientale. Dal 2024 Orbita ha ricevuto riconoscimenti nazionali in competizioni dedicate all'innovazione, alla sostenibilità e all'impatto industriale.
ALFREDO D’EUSANIO si trova a C.da Riccio-Brecciara 79 a Ortona. È nota per l'approccio sinergico, la produzione di vini ancestrali e l'innovativa serra musicale, dove la musicoterapia classica viene utilizzata per favorire una crescita rigogliosa delle piante.
IL PREMIO LETTERA D’AMORE ANNO 2026
Gianluca Favetto è un caso unico, come il museo della lettera d’amore. A volte le cose e gli uomini rari si incontrano, sono i percorsi del mondo che sono immensi e circolari. Gianluca Favetto, il papà vietnamita, la mamma italiana, racconta – è questo il suo rovello – il mondo, e quanta natura e quanta umanità vi siano dentro, che forse non bastano tutte le parole di tutte le lingue parlate sul pianeta per dirle. E scrive continuamente lettere d’amore al mondo, nascoste dietro le sue storie, le sue poesie. Perché solo osservando con passione e attraverso lacrime di gioia si può giustificare il senso di ciò che appartiene a tutti e che dovremmo condividere, l’appartenenza a una illusione che ha del miracoloso e che si chiama vita. Premio Lettera d’Amore a Gianluca Favetto per l’anno 2026
GIAN LUCA FAVETTO
Nato a Torino nel 1957, è uno scrittore, giornalista, drammaturgo, critico teatrale e cinematografico italiano. Conduce programmi radiofonici su RadioRai. Dal 1989 collabora con La Repubblica e dal 2000 con Diario. Ha scritto per la Gazzetta del Popolo, Reporter, Sipario, L'Indice. Il suo primo libro, L'ultima meraviglia (Genesi, 1990), è una raccolta di poesie, a cui segue nel 1992 Chiunque va a piedi è sospetto per i tipi di Marcos y Marcos. Tommaso Torelli, inseguitore è il suo primo romanzo, edito nel 1994 sempre da Marcos y Marcos. Nel 1996 esce un'altra sua raccolta di poesie, Il versante accogliente dell'ombra (Marcos y Marcos). Nel 1997 Paravia pubblica il saggio Ernest Hemingway. Il racconto Di natura da definire (Stampa Alternativa) è del 2000. Arnoldo Mondadori Editore nel 2002 pubblica il romanzo A undici metri dalla fine, primo classificato nella sezione narrativa del Premio Letterario del Comitato Olimpico Nazionale 2002, e nel 2004 la raccolta di racconti Se vedi il futuro, digli di non venire, finalista, nello stesso anno, del Premio letterario Piero Chiara. Nel 2005 Gian Luca Favetto segue il Giro d'Italia come inviato speciale, e nel 2006 Arnoldo Mondadori Editore pubblica Italia, provincia del Giro - Storie di eroi, strade e inutili fughe, finalista nel 2007 del Premio Bancarella Sport e primo classificato nella sezione narrativa del Premio Letterario del Comitato Olimpico Nazionale 2007. In veste di voce narrante partecipa al film documentario Scrittori nel pallone di Davide Minnella, Alessandro D'Alessandro e Annalisa Lo Pinto (Italia, 2005, 50'). Nel 2006, scrive il racconto Tomaszewski contro le banane che viene pubblicato all'interno della raccolta di racconti Azzurri - Undici scrittori italiani raccontano il mito della Nazionale (2006, Rizzoli). Nel gennaio 2008, nella raccolta Ho visto cose... Racconti dalla patria del design: dieci scrittori per dieci oggetti... (BUR), pubblicata in occasione di Torino World Design Capital 2008, esce un suo racconto sulla Lettera 22, la celebre macchina per scrivere realizzata dalla Olivetti negli anni cinquanta. Il romanzo La vita non fa rumore (Arnoldo Mondadori Editore) è dell'aprile 2008. Nel 2009 escono il romanzo Le stanze di Mogador (Verdenero-Edizioni Ambiente) e le poesie Mappamondi e corsari (Interlinea). Nel 2010 pubblica il racconto Diventare pioggia (Manni) e l'audiolibro I nomi fanno il mondo (Il Narratore) formato da quarantuno racconti di venticinque righe e di un minuto e mezzo ciascuno. A luglio 2011 nella collana Contromano di Laterza esce Se dico radici dico storie, da cui viene tratto un fortunato reading-spettacolo con Saba Anglana e Fabio Barovero, Le radici davanti. Nel 2012 firma, insieme con altri nove scrittori, il Repertorio dei pazzi d'Italia, a cura di Roberto Alajmo, dato alle stampe da Il Saggiatore, inoltre cura e traduce per Add Editore Elogio delle frontiere di Régis Debray. Mentre per Add editore esce la sua traduzione con postfazione di un saggio di Régis Debray, Elogio delle frontiere. Nel 2014 per Effatà pubblica il racconto Un’estrema solitudine. L'anno successivo, 2015, firma per 66thand2nd Il giorno perduto. Racconto di un viaggio all’Heysel scritto con Anthony Cartwright. Nel 2016 per NN Editore esce il romanzo Premessa per un addio, nella collana ViceVersa da lui curata. Nel 2107, invece, per Interlinea escono le poesie di Il viaggio della parola. Nel 2018 NN Editore pubblica Qualcosa che s'impara, sul tema del perdono. Mentre a maggio 2019 esce il romanzo Si chiama Andrea per 66thand2nd. Del 2020 è "Attraverso persone e cose. Il racconto della poesia" per ADD edizioni; del 2021 il romanzo "Bjula delle betulle" per Aboca edizioni. Nell'ottobre 2022 Interlinea pubblica "Dell'infinito amore", prima parte di un dittico poetico che si completa nel maggio 2023 l'uscita di "Nel tempo vegetale". Sempre con questa casa editrice pubblica nel 2024 "Marco Polo o l'invenzione del mondo. Un'idea di letteratura". Per quanto riguarda la sua attività su RadioRai, dopo aver partecipato ad Atlantis, nel 2003 conduce la trasmissione 7 gradi longitudine Est (in onda da Torino che si trova a 7 gradi di longitudine Est dal meridiano 0), 3131 nel 2003 e negli anni seguenti Trame. Entrambe le trasmissioni riscuotono un grande successo fra gli ascoltatori. È autore de Il soldatino Bettini, un radiofilm creato per RadioTre, musicato da Giorgio Colombo Taccani e poi allestito nell'ottobre del 2000 a Praga. Ha realizzato il programma televisivo Il Museo distante sul Museo Cesare Lombroso di Torino. Nella stagione 2021-2022 per RaiTre ha partecipato alla trasmissione "Le parole per dirlo". Fra le drammaturgie teatrali da lui elaborate le Operette morali da Giacomo Leopardi (Gruppo della Rocca, 1986), Sarrazine da Balzac (Cabaret Voltaire, 1990), Canto per Torino (regia di Gabriele Vacis, 1995), Passaggi (Teatro dell'Angolo, 1996), Nel catalogo figurate come uomini (Gruppo della Rocca, 1997) e Aspettando – Suite per Godot (Gruppo della Rocca, 1998), La prima cosa e l'ultima 2004, Una lezione su Amleto (Liberipensatori, 2011), Il paese che non dico e la grande arca (Laboratorio Permanente sull'Arte dell'Attore, 2011), Barbablù (Teatro delle Dieci, con la regia di Valeriano Gialli, 2012). In collaborazione con il Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi ha ideato il progetto Atlante del Gran Kan portando in scena tra il 2017 e il 2019 tre città, Sori, Enna e Tirana negli spettacoli Iros, Anen, Nairat. Nel 2019, a maggio a Castellania in forma di studio e a luglio al Teatro Carignano di Torino, debutta la sua drammaturgia Fausto Coppi. L'affollata solitudine del campione, prodotta dal teatro Stabile di Torino. In scena con lui ci sono Michele Maccagno e Fabio Barovero. Nel 2022 al Teatro Sociale di Camogli realizza "Camogli racconta", in scena a maggio; firma la drammaturgia di "Andante" per il Faber Teater, che ha debuttato a settembre all'abbazia di Vezzolano; a Ivrea, per Ivrea capitale italiana del libro, a novembre porta in scena "Ciascuno è un libro". Nel 2006 crea Interferenze tra la città e gli uomini , la prima opera internet d'Italia, uno spettacolo innovativo che mette in comunicazione varie forme d'arte, il teatro, la letteratura e il web. Il progetto, prodotto da Assemblea Teatro in collaborazione con Teatro Stabile e Sistema Teatro Torino, si compone di un doppio spettacolo teatrale, di un'opera internet interattiva e del libro d'arte Interferenze tra la città e gli uomini (Edizioni Angolo Manzoni), un carnet di viaggio che racconta le interazioni fra Torino ed i suoi abitanti. Negli anni 1993 e 1994 ha tenuto un seminario di scrittura teatrale all'Università di Torino. Dal 2010 al 2012 ha partecipato all'ideazione e alla progettazione di tre edizioni del Festival Leggendo Metropolitano di Cagliari, intitolate rispettivamente Leparoleleali, Le radici e Il Tempo.com Presente. Insieme con Leandro Agostini nel 2018 ha realizzato la mostra e il progetto Il teatro del mondo. Nonché per la Reggia di Venaria Reale, nel 2021, ha dato vita al progetto #noveparole. Per diversi anni ha aderito all'iniziativa promossa dalla Fiera del Libro di Torino Adotta uno scrittore, grazie alla quale i ragazzi delle scuole superiori hanno la possibilità di incontrare in classe uno scrittore, leggerne le opere e confrontarsi con lui sui temi della lettura e della scrittura. Di recente è uscito il libro Marco Polo o l’invenzione del mondo., in cui Marco Polo è il viaggio, la meraviglia, l’Oriente, ma anche memoria, incontro con l'altro, racconto. Lui è il ragazzo, la giovinezza, il dilettante che si avventura alla scoperta del mondo. Ha una testa moderna e uno sguardo non coloniale, e finisce tutto nel libro che rimane di lui, Il Milione, un libro scritto a voce, grazie al quale è diventato un protagonista della letteratura".
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