MONTESILVANO - "Da storica colonia marina a moderno polo universitario, scientifico e culturale. È stata inaugurata questa mattina la nuova Stella Maris di Montesilvano, il complesso monumentale affacciato sull'Adriatico che, grazie alla sinergia tra Regione Abruzzo e Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara, torna a vivere come centro di formazione, ricerca, innovazione e servizi aperti alla collettività.Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e il rettore dell'Università "Gabriele d'Annunzio", Liborio Stuppia, insieme alle autorità civili, accademiche e militari. All'evento era presente anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.
L'intervento restituisce alla comunità uno degli edifici più rappresentativi del razionalismo italiano, realizzato tra il 1938 e il 1939 su progetto dell'architetto Francesco Leoni e celebre per la sua inconfondibile pianta a forma di aeroplano. Dopo decenni di abbandono, la Stella Maris torna così a essere un punto di riferimento per il territorio, mantenendo la propria vocazione pubblica e aprendosi a nuove funzioni dedicate alla formazione universitaria, alla ricerca e all'innovazione.Nel suo discorso durante la cerimonia, il presidente Marco Marsilio ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto.
“Siamo felicissimi - ha esordito Marsilio- era davvero una tristezza vedere per troppi anni lasciata al degrado, all'abbandono, all'inutilizzo una struttura così bella e importante, che ha segnato profondamente la storia della comunità da quando nacque per essere una colonia marina. Ora queste funzioni purtroppo o per fortuna si sono perse, ed è stato difficile nel corso del tempo garantire una continuità nell'utilizzo e darle una destinazione. Voglio ringraziare profondamente l'Università di Chieti-Pescara "Gabriele d'Annunzio", qui rappresentata con i suoi vertici presenti e passati”.
A margine dell'inaugurazione, Marsilio ha poi sottolineato l'importanza del recupero dell'opera e il suo valore strategico e culturale per il territorio.
“Finalmente, dopo 40 anni, con un contributo economico determinante della Regione Abruzzo, la Provincia e il Comune di Montesilvano hanno, insieme all'Università, portato avanti questo progetto che finalmente restituisce ai cittadini un bene stupendo dal punto di vista architettonico: la sua collocazione, la sua forma molto particolare di aereo che plana sulla spiaggia e guarda il mare. Nata come colonia marina, è durata poco nella sua funzione ed è rimasta per troppo tempo abbandonata, vandalizzata e persino pericolosa. Ora finalmente riapre: man mano l'Università comincerà a implementare le tante attività di formazione e di studio. Ci sarà anche la Biblioteca comunale di Montesilvano: pensate quanto sarà bello poter venire a studiare in questo edificio, su queste balconate aperte verso il mare. È un'occasione unica e una risorsa molto preziosa per la comunità abruzzese e per Montesilvano in particolare. Spero anzi che il pregio architettonico di questo edificio perfettamente restaurato e restituito alla sua funzione pubblica possa attirare anche tanti studiosi di architettura da molte parti per conoscere le nostre bellezze. Con questa inaugurazione – ha concluso il presidente – riconsegniamo all'Abruzzo un luogo simbolo della nostra storia, trasformando un edificio per troppo tempo inutilizzato in un centro di eccellenza destinato ai giovani, alla ricerca e alla cultura. È un investimento che guarda al futuro, valorizzando un patrimonio architettonico di straordinario pregio e dimostrando quanto la collaborazione tra istituzioni possa generare opportunità di crescita per l'intero territorio”.
Il progetto, del valore complessivo di 3,3 milioni di euro, è stato finanziato con 1,8 milioni di euro dalla Regione Abruzzo, attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, e con 1,55 milioni di euro dall'Università "Gabriele d'Annunzio". L'intervento ha consentito di completare la rifunzionalizzazione dell'immobile, trasformandolo in un moderno polo destinato alle attività accademiche, scientifiche e ai servizi per la cittadinanza".






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