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lunedì 1 giugno 2026

CALLMAT: "350 FAMIGLIE SULL'ORLO DEL BARATRO. LE ISTITUZIONI ESCANO DAL SILENZIO E SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ"

POTENZA - "Le Segreterie Regionali di Basilicata di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni denunciano con forza l'ennesimo fallimento della politica e delle istituzioni davanti alla drammatica vertenza CallMat.Mentre si continua a rivendicare l'attivazione di bandi e procedure, la realtà è sotto gli occhi di tutti: oggi oltre 350 lavoratrici e lavoratori, insieme alle loro famiglie, vivono nell'angoscia, nell'incertezza e nella disperazione di chi vede avvicinarsi ogni giorno di più la perdita del proprio posto di lavoro.

A fronte di questa emergenza sociale senza precedenti, registriamo una distanza sempre più evidente tra chi governa e chi soffre. Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l'Assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso continuano a non fornire risposte all'altezza della gravità della situazione. I lavoratori chiedono soluzioni, mentre dalla politica continuano ad arrivare soltanto attese, rinvii e promesse.

È inaccettabile che centinaia di famiglie lucane vengano lasciate sole davanti al rischio concreto di perdere il proprio reddito e il proprio futuro. È inaccettabile che si continui a discutere mentre il tempo scorre e il precipizio si avvicina.

Ancora più grave è il comportamento del committente TIM, che per anni ha costruito il proprio business e i propri risultati economici anche grazie al lavoro, alla professionalità e ai sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori CallMat. Oggi, invece, si sceglie di staccare la spina senza alcuna attenzione alle devastanti conseguenze sociali e occupazionali che questa decisione rischia di produrre sul territorio lucano.

Noi non accetteremo mai che una scelta così miope e irresponsabile si trasformi nell'ennesima condanna per la Basilicata. Non accetteremo che si consumi l'ennesimo processo di desertificazione industriale e occupazionale ai danni di una regione che continua a perdere opportunità, lavoro e prospettive.

Il prossimo 10 giugno i lavoratori CallMat saranno davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per far sentire la propria voce. Saranno lì per chiedere rispetto, dignità e futuro. Saranno lì per ricordare alle istituzioni che dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, mutui, figli e vite che rischiano di essere travolte.

Come organizzazioni sindacali daremo battaglia in ogni sede, senza arretrare di un passo, affinché questa vertenza non si trasformi nell'ennesima tragedia sociale annunciata. Non ci fermeremo fino a quando non saranno garantite risposte concrete e prospettive occupazionali reali.

Chi oggi ha responsabilità politiche, istituzionali e industriali dovrebbe guardare negli occhi questi lavoratori e assumersi fino in fondo il peso delle proprie scelte e delle proprie omissioni.

La pazienza è finita. È il momento delle responsabilità. È il momento dei fatti".

SLC-CGIL Basilicata
FISTEL-CISL Basilicata
UILFPC-UIL Basilicata
UGL Telecomunicazioni Basilicata

 

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