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mercoledì 27 maggio 2026

RIFORMA DELL'ACQUA IN ABRUZZO, C'È L'OK DEFINITIVO. SCOCCIA: "AL LAVORO PER UN SERVIZIO PIÙ EFFICIENTE"

L'AQUILA - "Il consiglio regionale ha approvato in via definitiva il progetto di legge (pdl 72/2025). Con questa approvazione, la riforma del servizio idrico integrato diventa ufficialmente legge regionale, segnando una svolta attesa da tre decenni per la gestione dell'acqua in Abruzzo.Il provvedimento, firmato dal presidente Lorenzo Sospiri e dalla vicepresidente Marianna Scoccia, prevede il superamento dell'attuale frammentazione del sistema, passando da sei gestori a un massimo di due subambiti, o a un gestore unico.La vicepresidente Marianna Scoccia ha espresso grande soddisfazione, evidenziando le ragioni strutturali ed economiche alla base della nuova legge:

Superamento delle criticità: L'attuale sistema a sei ambiti mostra forti limiti: in Abruzzo più del 50% dell'acqua si disperde nelle reti, le interruzioni sono superiori alla media nazionale e i costi dei bilanci delle sei società superano il 50% a causa della duplicazione di gestioni e direzioni.

No alla divisione in quattro province: L'ipotesi dei quattro subambiti provinciali è stata scartata poiché i dati tecnici hanno dimostrato che avrebbe creato gestori troppo deboli ed economicamente insostenibili (in particolare nell'aquilano). La scelta tra il gestore unico o i due subambiti sarà affidata a uno studio tecnico dell'Ersi (Ente regionale servizio idrico), il quale passerà successivamente al voto delle commissioni consiliari competenti.

Tutela dell'acqua pubblica: La riforma blinda la natura pubblica del servizio. L'acqua rimarrà sotto il controllo degli enti locali, dei comuni e della Regione, escludendo l'ingresso di privati.

Urgenza temporale: L'intervento si è reso necessario e urgente poiché nel 2027 scadranno ben 5 delle 6 concessioni attuali.

"Con questa legge facciamo tesoro delle esperienze del passato e ridisegniamo l'architettura di uno dei servizi più importanti del nostro Abruzzo. Era arrivato il momento di intervenire con buon senso e responsabilità per garantire equità territoriale, eliminando le disparità di costo tra i comuni interni e la costa."— Marianna Scoccia, vicepresidente del consiglio regionale.

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