CHIETI - "Oggi ci troviamo di fronte a un bivio storico. Vogliono convincerci che sciogliersi in una "Grande Pescara" o in un’ "Area Metropolitana" centrata altrove sia il progresso. Ma la verità è un’altra: per Chieti, questo significa la cancellazione definitiva. Non saremmo partner, saremmo la periferia degradata di un centro che guarda solo al mare, perdendo quella dignità che portiamo orgogliosamente da oltre tremila anni.Dobbiamo guardare a cosa è già successo per capire cosa ci aspetta. Quando i servizi vengono "centralizzati", Chieti perde sempre un pezzo di sé. Abbiamo visto il depotenziamento progressivo dei nostri reparti d'eccellenza in favore di una logica di 'polo unico' che finisce per allontanare le cure dai cittadini del Colle e dello Scalo.La chiusura o il trasferimento di sedi storiche (come avvenuto in passato per settori bancari, militari, giudiziari o amministrativi) non ha portato risparmi, ma solo desertificazione del centro storico.
Guardate cosa accade nelle grandi aree metropolitane come Roma o Napoli: i comuni satelliti o i quartieri periferici diventano "dormitori", dove i servizi arrivano per ultimi e la manutenzione è un miraggio. Chieti non può e non deve diventare il "quartiere lontano" di Pescara o un "salotto buono" di una area metropolitana.
Il nuovo Sindaco non dovrà essere un liquidatore, ma un costruttore. La nostra strada è l’autonomia, basata su due pilastri:
Chieti Scalo: Il Motore Economico. Lo Scalo non è solo una zona di passaggio, è il cuore pulsante del commercio e dell'industria. Va potenziato con infrastrutture moderne, restituendo decoro e servizi a chi ci vive e lavora, rendendolo un hub tecnologico e universitario che dialoga con il mondo, non solo con il vicino di casa.
Il Colle: Il Cuore Istituzionale e storico
Dobbiamo invertire la rotta. Il ritorno degli uffici e dei servizi sul Colle è l'unico modo per combattere lo spopolamento. Chieti Alta deve tornare a essere un importante centro direzionale e culturale della regione. Inoltre, i musei e i siti archeologici devono essere potenziati.
Lo dico con orgoglio, siamo una delle città più antiche d'Italia. Abbiamo resistito a invasioni, guerre e crisi per tre millenni. Non possiamo arrenderci oggi a una logica burocratica che ha al suo centro solo il profitto economico che vuole trasformarci nell'ultima ruota del carro di un'area metropolitana che non ci appartiene.
Vogliamo collaborazione, certo, ma da pari grado. Chieti deve continuare a camminare sulle proprie gambe, con la testa alta e l'autonomia che la sua storia esige. Per il nostro futuro, per i nostri figli: Chieti resta Chieti! "Teate Regia Metropolis Aprutinae Provinciae Princeps" recita il simbolo della città con l'Achille a Cavallo". CRISTIANO VIGNALI
News in evidenza
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
IN PRIMO PIANO
FERROVIE: MARSILIO A CASTEL DI SANGRO, RIPARTE LA STORICA SANGRITANA
CASTEL DI SANGRO VIDEO - "Consegnati i lavori per il ripristino dell’armamento e del segnalamento sulla tratta Ateleta–Castel di Sang...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO
FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento