SULMONA - "Presso la sala conferenze dell’Auditorium San Panfilo in Viale Rooselvelt a Sulmona, si è tenuto oggi il convegno organizzato dall’Associazione Culturale Luce Nel Mondo con il contributo della Fondazione Carispaq, il cui tema relativo ai rapporti interculturali tra Occidente e India è stato trattato da studiosi di fama internazionale: Raffaele Torella, Professore Onorario di Lingua e Letteratura Sanscrita “Sapienza” Università di Roma, dove ha insegnato anche Religioni e filosofie dell’India e Indologia, è presidente dell’Associazione Italiana di Studi Sanscriti, e la Prof.ssa Małgorzata Sacha, filosofa, indologa, psicoterapeuta, direttrice dell’Istituto di Studi Religiosi presso la facoltà di Filosofia dell’Università Jagielonnica di Cracovia.
L’evento, patrocinato anche dal Dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche e sociali dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, ha visto la partecipazione del Direttore, nonché attuale Presidente della Società Italiana di Filosofia Teoretica, Prof. Adriano Ardovino.E' intervenuto altresì Don Ishak Insan, Direttore dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso della Diocesi di Sulmona-Valva.
I lavori sono stati introdotti dal Dott. Massimo Cerceo, studioso in
Scienze delle Religioni, originario di Sulmona. L’argomento del Convegno era di grande attualità e di massimo interesse sotto il profilo
scientifico e culturale. La 'storia d’amore' dell’Occidente con l’India
data da più di due millenni – la fascinazione per l’India essendo
cominciata ben prima delle campagne militari di Alessandro Magno. Ma se
l’Occidente ha da allora sempre fatto gran conto della ‘sapienza’
dell’India, si è però ben guardato dall’accordarle un qualsiasi
posticino nelle sue storie della filosofia. Gli Indiani, pur
‘sapientissimi’, all’aula magna dell’occidentale filosofia non sono
stati mai ammessi neanche come uditori. Sapienti, asceti, impersonali,
negatori del mondo, spregiatori di passioni ed emozioni, gli Indiani
hanno goduto di un indubbio prestigio nell’immaginario dell’Occidente,
che però, tutto preso a utilizzarli alla costruzione per contrasto della
sua propria identità, sembra aver presto accantonato ogni desiderio di
addentrarsi per davvero nei meandri di questa grandiosa ed enormemente
complessa civiltà.
Nel corso del suo intervento il Prof. Raffaele
Torella ha presentato anche la traduzione italiana del libro di Wilhelm
Halbfass “Europa e India. Storia di un incontro culturale” (Carocci),
curata dallo stesso R. Torella, illustrandone la peculiarità grazie alla
sua profonda conoscenza del pensiero indiano, del quale è tra i massimi
e più stimati esperti a livello internazionale. In oltre quarant’anni
di studi il Prof. Torella ha approfondito ambiti quali il tantrismo, lo
Śivaismo non-duale del Kashmir, le scuole logico-epistemologiche del
Buddhismo, lo yoga classico e le speculazioni linguistiche dell’India
antica. Un’ampia selezione dei suoi scritti è disponibile su:
www.uniroma1.academia.edu/raffaeletorella.
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