“Ciclovie della Transumanza è tassello di una visione condivisa che considera cammini e ciclovie non come singole iniziative, ma come infrastruttura culturale e turistica regionale, capace di mettere in rete territori, esperienze e identità” nelle parole di Lanfranco Chiola, vice sindaco di Cugnoli, comune capofila del progetto e Coordinatore Area Omogenea 5.
“Ciclovie della Transumanza si presenta come un asset potenziale e strategico per lo sviluppo del cicloturismo in Abruzzo - aggiunge Roberto Di Vincenzo, presidente Carsa, partner privato del partenariato speciale Ciclovie della Transumanza -. Portiamo avanti quanto scaturito dall’ultimo incontro all’Aquila dello scorso 15 gennaio quando dalle prime intese dei partecipanti è stata lanciata la proposta di un Atlante dei Cammini e delle Ciclovie d’Abruzzo”.
In occasione dell'incontro di Milano verrà dunque presentata anche la mappa con una “prima restituzione grafica della complessità della rete di cammini e ciclovie presenti nell'area del Cratere” come commentano i promotori di Ciclovie della Transumanza. Che aggiungono: “Non si tratta di una rappresentazione esaustiva ma di una mappa temporanea e aperta a successive integrazioni, pensata per rendere immediatamente visibile un insieme articolato di iniziative e per favorirne la messa in rete”.
Cammini e Ciclovie costituiscono strumenti strategici per la valorizzazione sostenibile dei territori interni e l'aggiornamento in chiave contemporanea di una trama storica di percorsi legati alla pastorizia transumante che per secoli ha attraversato l’Abruzzo e il Mezzogiorno.
I comuni coinvolti in Ciclovie della Transumanza sono: Cugnoli (capofila), Brittoli, Bussi sul Tirino, Capestrano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli Terme e Torre de' Passeri".
Nessun commento:
Posta un commento