CHIETI - "Mentre il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, torna sulla Maielletta per l'ennesima passerella innevata insieme al sottosegretario Daniele D'Amario, la realtà è ben diversa: siamo davanti a una passeggiata che arriva dopo oltre sette anni di immobilismo e accompagnata da una grave scortesia istituzionale. Tra i sindaci convocati, infatti, mancavano quello di Lettomanoppello e di Rapino. Una dimenticanza speriamo casuale, che però conferma il metodo ormai consolidato della destra: decidere tutto senza coinvolgere davvero tutti i soggetti interessati, grande assente anche il Parco della Majella, voce importante per il rilancio e la tutela", così il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, che ha più volte sollecitato la maggioranza sulla stasi del progetto Masterplan di rilancio.
"Altro che rilancio. In questi anni il progetto sugli impianti sciistici oltre che giacente, è stato progressivamente svuotato, ma, forse, l'ansia di essersene reso conto, l'urgenza di tagliare nastri attesi da tempo, la necessità di spendere risorse rimaste ferme a causa dell'indecisionismo che ha regnato fino a oggi, hanno avuto la meglio – sottolinea - . Eppure il progetto era pronto dal primo giorno di mandato della destra. Il Masterplan del centrosinistra prevedeva 20,2 milioni per dare futuro al comprensorio Majelletta–Passolanciano. Oggi, dalle carte ufficiali da me richieste con accesso agli atti, emerge un definanziamento pesantissimo: le risorse sono scese a 17,7 milioni. Non solo: sono spariti 8,46 milioni destinati all'innevamento artificiale e allo skipass unico, cioè le infrastrutture essenziali per rendere davvero competitivo il sistema. Restano a rischio la seggiovia, la riqualificazione dell'edificio polivalente e i parcheggi di scambio, oggi legati a un improbabile intervento dei privati per circa 10 milioni, senza che la Regione abbia mai avviato atti concreti. Nel frattempo si progettano parcheggi irraggiungibili con la neve e non si interviene sulla viabilità provinciale, a partire dall'arteria di Mammarosa. Senza innevamento e senza accessibilità, parlare di turismo invernale è solo propaganda e lo abbiamo visto quando a natale 2024 la strada di accesso a quegli impianti che oggi tanto tiene in considerazione, è rimasta chiusa, causando un danno enorme proprio agli operatori, oltre che al turismo invernale della regione. Eppure oltre che pronto, il progetto originario era chiaro. Oggi c'è solo il caos legato anche al futuro dell'ARAP, insieme a studi preliminari e coperture parziali che non danno tante garanzie sul rilancio annunciato, anzi, riannunciato, perché anche l'anno scorso, altro sopralluogo, gli abbiamo sentito dire le stesse identiche cose. E mentre la destra smonta pezzo dopo pezzo il rilancio della montagna, esclude persino i sindaci dai tavoli decisionali e vorrebbe rimodulare un progetto snaturato, si perde altro tempo.
La verità è semplice: la politica degli annunci ha fallito, ma Marsilio continua a praticarla, sommandola a quella delle passeggiate. Se il Governo regionale vuole davvero rilanciare la Majelletta, smetta con le parole e passi ai fatti, agli atti concreti. I territori non possono più essere ignorati e presi in giro".
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