L'Assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico aggiunge: "Le fotografie di Mauro Vitale sono specchi che ci costringono a guardare in faccia l’umanità tradita, sia quella del passato che quella che oggi soffre a causa dei conflitti e della privazione dei diritti fondamentali. Non esistono gerarchie del dolore: ogni genocidio nasce dallo stesso seme, quello della negazione dell’altro. Abbiamo il dovere di educare anche i nostri giovani non solo a ricordare la storia, ma a leggere i segnali del presente con occhio critico. Questa esposizione vuole essere un anticorpo potente contro il ritorno di vecchi spettri, promuovendo una cultura della pace che sia azione quotidiana e consapevolezza interculturale".
L’esposizione, visitabile fino al 1° febbraio 2026, propone un percorso che, partendo dal valore imprescindibile della Shoah, abbraccia la pari dignità di tutti i popoli vittime di sterminio. All'incontro parteciperà l'autore Mauro Vitale, che illustrerà come la fotografia di una persona non sia solo un'immagine, ma la testimonianza pulsante di un'esistenza e un mezzo capace di farsi voce universale. Per l'occasione, l'autore proietterà anche un contributo video, uno strumento multimediale scelto per rendere ancora più immersiva e immediata la riflessione sui temi trattati, trasformando la visione in un dialogo necessario per superare le barriere dell'indifferenza.
L'iniziativa sarà arricchita da momenti di approfondimento con letture e interventi per analizzare le crisi umanitarie del tempo attuale, offrendo alla cittadinanza uno spazio di riflessione condivisa sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di riconoscere sempre l'umanità nell'altro".
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