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martedì 13 gennaio 2026
"DALLA CONTINUA RICERCA DELLA LIBERTA' ALLA LOTTA PER LA DIGNITA'"
SULMONA - "L'orgoglio del popolo Peligno risiede nella loro fiera identita' di antico popolo italico, guerrieri e agricoltori, che si distinsero per tenacia, come dimostra la loro opposizione a Roma e per la ricca cultura, dando i natali a Ovidio. Nel corso del xx secolo i moti di jamm mo' rinverdirono la mente ai politici ed alle istituzioni dell'epoca che soffrivano di continue amnesie mentali riguardo i nostri trascorsi. La premessa era d'obbligo per introdurre un tema di cocente attualita'; come arrestare la deriva frammentaria e disorganizzativa (vedi manifestazione del 31 dicembre) del nostro territorio? Si potrebbe lanciare un'idea che per qualcuno potrebbe risultare bizzarra, balzana e persino stravagante, non sarebbe il caso, visto che negli ultimi 20 anni la classe politica locale e non, e' stata non solo inadeguata, inadatta inappropriata, inadempiente ed inconsistente, ma colpevolmente responsabile della situazione attuale nella vallata, dar vita ad un movimento, un partito o qualsiasi altra entita' politica tutta PELIGNA?. Per far si' che cio' avvenga, si necessita il contributo di tutte le componenti sociali, economiche,culturali, ma soprattutto delle componenti politiche locali o similari, che dovrebbero pero' abdicare al loro ruolo primario, quello di essere meno subordinati e servili ai partiti tout court. Cosi' facendo otterremo il duplice risultato, quello di portare avanti le istanze e gli interessi della Valle Peligna, e soprattutto ridare dignita' ad un popolo che tornerebbe ad essere artefice del proprio destino, sanando un vulnus sin qui storico. In alternativa andrebbero messe in campo azioni dimostrative e di grande impatto emotivo, come ad esempio la restituzione delle tessere elettorali, visto che ormai la stragrande maggioranza dei Peligni, il voto lo percepisce come inutile, oppure un gesto coraggioso e simbolico da parte dei sindaci del territorio, quello di riconsegnare contemporaneamente, oltre alle tessere elettorali, le fascie tricolori vista la loro impotenza nel fornire risposte ai cittadini. Nel contempo andrebbe istituito un tavolo tecnico permanente sulla crisi, dove i Sindaci del territorio settimanalmente uniscano le proprie forze ma soprattutto le proprie idee, emblematico ed inconcepibile che su 18 fascie tricolori, alla manifestazione del 31 dicembre, se ne contavano ahinoi meno della meta'. Altrimenti si continueranno ad alimentare e generare facili aspettative, che verranno puntualmente disattese dai rappresenti della classe politica locale(vedi valle dell'idrogeno con oltre 100 posti promessi nel settembre 2023). Nella speranza mai sopita che tutto cio' non si trasformi nell'ultimo canto del CIGNO PELIGNO, non vorremmo che il nostro, e quello delle successive generazioni avesse il futuro ampiamente ipotecato da scelte scellerate e scriteriate".
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