Soprattutto la Sindaca di Prezza ha insistito nel distribuire erga omnes le responsabilità. Eppure, lei è in Regione da due legislature. Negli ultimi 25 anni il centro-destra ha governato per 17 anni e il centro-sinistra per 8. E il consorte della Scoccia nell’ultima amministrazione di centro-sinistra, guidata da D’Alfonso, è stato assessore alle aree interne, delle quali fa parte la Valle Peligna.
Il Sindaco di Sulmona ha dimostrato di aver assimilato ben poco dei principi democratici quando, rispondendo a chi lo stava contestando per la frase “ad oggi nessun lavoratore del Cogesa è a rischio di licenziamento”, ha detto: “Se vuoi venire qua e parlare fatti eleggere, altrimenti non hai titolo”. Uno scivolone non degno di un primo cittadino.
Altra “perla” pronunciata dal Sindaco è stata: “Non si può dire di no a tutto e pretendere che i posti di lavoro arrivino dall’alto da soli”. A chi voleva riferirsi il Sindaco? Visto che i soli insediamenti ai quali si oppongono i cittadini sono quelli inquinanti e altamente impattanti, è lecito pensare che intendeva riferirsi alla centrale Snam e all’inceneritore della Get Energy.
E infatti, è singolare che fino ad oggi nessuna parola sia stata pronunciata da Tirabassi in merito allo scempio in atto a Case Pente da parte della Snam (che porterà 7 posti di lavoro) e all’inceneritore che dovrebbe sorgere nel nucleo industriale (che porterà 12 posti di lavoro). Altrettanto brillano per il loro silenzio su questi due impianti le tre consigliere regionali. Gli unici che ne hanno parlato nella manifestazione, pronunciandosi contro, sono stati due rappresentanti che non sono della Valle Peligna, il consigliere regionale Pietrucci e il sindacalista Marrelli.
Sull’inceneritore il tempo dell’attesa è finito. Il 4 gennaio scadono i termini per le osservazioni del pubblico alla Regione. Cari Tirabassi, Scoccia, La Porta e Rossi, non potete continuare a restare alla finestra. Dovete pronunciarvi, dire cosa ne pensate. E, se siete contro, il vostro dovere è quello di attivarvi subito nei consessi istituzionali che rappresentate affinché questo ulteriore dannoso progetto venga respinto, in quanto incompatibile con il nostro territorio".
Mario Pizzola
Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile
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