La produzione restituisce al pubblico il mosaico ricco e coinvolgente di coraggio, determinazione, arte e resilienza di Paolina Giorgi, non per caso definita “ragazza senza gioventù”. Girato interamente in Abruzzo, nei luoghi che hanno visto nascere e agire la protagonista, il docufilm è un vero e proprio viaggio attraverso il tempo e il territorio in cui si intrecciano ricostruzioni teatrali, testimonianze e documenti d’archivio.
Uno dei contributi che impreziosisce l’opera è l’intervista con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, recente Premio Strega e Campiello, che riflette sull'importanza della letteratura nel dar voce a chi spesso rimane in silenzio, come Paolina e in generale le donne vittime di violenza.
Il progetto nasce con l’intento di recuperare e valorizzare memorie femminili, spesso trascurate, attraverso un linguaggio innovativo e accessibile, in grado di parlare al pubblico contemporaneo.
La realizzazione, supportata con il contributo della Giunta Regionale d’Abruzzo – Servizio Beni e Attività Culturali, L.R. 98/99 – è basata sugli studi di Errico Centofanti, grazie ai quali dal 2008 è stata restituita notorietà alla figura della “ragazza senza gioventù”.
Il docufilm si avvale della partecipazione, oltre che di Errico Centofanti e Donatella Di Pietrantonio, di altri studiosi che apportano una brillante sfaccettatura al racconto dell’avvincente avventura umana di Paolina: da Fabrizio Marinelli, Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, a Silvia Nanni e Martina Sconci, nonché Stefano De Matteis e Maria Teresa Giusti, delle Università Roma Tre e Chieti-Pescara.
Alla creazione di Fabrizio Pompei, professore di regia nell’Accademia di Belle Arti di Firenze, e Iaia Centofanti, dramaturg della Compagnia della Contessa, s’intrecciano il video artist Giuseppe Tandoi, l’attrice Gemma Maria la Cecilia e la violinista Elena Floris, con brani dello spettacolo di cui sono state protagoniste nel 2024, e infine la voce fuori campo di Veronica Visentin.
Contributi non trascurabili, quelli di Diodato Salvatore e Francesco Colantoni per le riprese, di Giuseppe Tandoi e Diodato Salvatore per il montaggio, di Francesco Colantoni per il color, di Diego Sebastiani per le registrazioni audio, di Manuela D’Innocenzo e Pierluigi Rossi per la produzione esecutiva".
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