PESCARA - "È arrivato il giorno degli aumenti dei parcheggi a Pescara. Il Natale, quest'anno, per i pescaresi porta con sé, oltre alle luci e alle decorazioni, anche l'aumento delle tariffe in tutta la città. Gli abbonamenti mensili passano da 54 a 60 euro, la sosta sulla riviera nord (nel tratto dalla Madonnina a viale Muzii) diventa a pagamento tutto l'anno, la sosta giornaliera nell'area del tribunale passa da 1,50 a 2,50 euro. Inoltre viene revocata la gratuità della sosta per circa duemila auto elettriche che fino ad oggi non la pagavano, a testimonianza di come questo provvedimento non sia affatto ispirato a principi di ecosostenibilità. Le auto elettriche, infatti, pagheranno da lunedì la stessa tariffa oraria delle altre auto, ma potranno beneficiare di uno sconto del 50% sugli abbonamenti. Non solo, ai possessori di auto green è stata riservata un'altra sorpresa: mentre per tutti gli altri nell'area di risulta le tariffe per i parcheggi aumenteranno dal 7 gennaio, per loro la possibilità di sostare gratuitamente verrà meno già da questo lunedì. L'ordinanza è chiara sul punto, e in molti stanno ricevendo un'email informativa dalla Pescara Multiservice.
Come anticipato, la stangata riserverà un colpo di coda all'inizio dell'anno.
Infatti, l'epifania, oltre a "portar via tutte le feste" come recita un vecchio adagio, segnerà anche la fine della sospensione degli aumenti nell'area di risulta. Quella che era stata annunciata come una "grande vittoria" da un pezzo della maggioranza di destra che governa la città, in particolar modo da Fratelli d'Italia, il partito di maggioranza relativa – seppur di poco, e verrebbe da dire ancora per poco, stando alle voci di corridoio che già prevedono cambi di casacca –, si sta per rivelare per quello che è, ovvero un grandissimo bluff. Gli aumenti nelle aree di risulta sono infatti stati soltanto rimandati e decorreranno dal 7 gennaio 2026 con le seguenti tariffe: si passa da 2,50 a 4 euro per l'intera giornata, fino alle 21, mentre la sosta notturna il venerdì e il sabato passa da 2 a 3 euro, così come aumenta il costo degli abbonamenti mensili che passano da 39 a 45 euro.
Insomma, a fare da trait d'union tra il 2025 e il 2026 sarà l'aumento del costo dei parcheggi, l'ennesimo balzello a danno dei pescaresi dopo i t-red, l'aumento della tari, quello del canone del suolo pubblico, etc. Senza contare che dal primo gennaio ci sarà l'annunciato aumento dell'addizionale Irpef regionale per ripagare il debito sanitario.
Nessuna misura è stata prevista in compenso per i tanti lavoratori che ogni giorno devono recarsi in centro per lavoro e non possono contare su stalli di sosta gratuiti. Famiglie che sul proprio bilancio annoverano già tante voci di spesa e, mai come in questo periodo, devono fare i conti con aumenti di ogni tipo.
Non male, insomma, per quelli che hanno sempre fatto della lotta all'imposizione fiscale e alle tasse un cavallo di battaglia delle loro campagne elettorali".
Il Vicepresidente del Consiglio Regionale
Antonio Blasioli
Il Gruppo Consiliare Pd al Comune di Pescara
Piero Giampietro
Michela Di Stefano
Francesco Pagnanelli
Marco Presutti
Giovanni Di Iacovo
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