SULMONA.-"Lo striscione con la scritta a caratteri cubitali, allestito dalla rappresentanza dei tifosi ovidiani, fa da cornice al rito funebre di Alessandro Felici, il 53enne deceduto ieri al termine di una lunga malattia. La chiesa è stracolma e la commozione non manca per l’idraulico di professione, il trinitario doc, l’ultras immancabile e il rugbista integerrimo. Tratti della vita di Felici che sono stati ricordati da don Eolo Tarullo, che ha officiato le esequie, dal rettore dell’arcisodalizio trinitario, Raffaele Carrozza e dagli alpini, di cui Alessandro faceva parte e ne andava orgoglioso. Proprio i volontari dell’Ana hanno scortato il feretro con il picchetto. All’esterno della chiesa le bandiere del Sulmona Calcio, lo striscione e i cori al grido di “non ti lasceremo mai”. Poi il passaggio del carro funebre davanti la “sua” chiesa in corso Ovidio. E’ il giorno dell’a-Dio: una parola scomposta dal dolore ma ricomposta dalla speranza".
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
NOTIZIA IN PRIMO PIANO
SULMONA: "LA PROCESSIONE DI TUTTI I SANTI PESANTEMENTE CONDIZIONATA DALLA PIOGGIA"
SULMONA - "La processione di Tutti i Santi 2026 a Sulmona, svoltasi oggi 1° novembre, è stata pesantemente condizionata dalla pioggia,...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO
OVIDIANA SULMONA - PRO VASTO 2 - 2
Introdacqua: Giornata delle Forze Armate - Commemorazione dei defunti
lunedì 24 febbraio 2025
CORI, BANDIERE E STRISCIONE, IN TANTI PER L'ULTIMO SALUTO AD ALESSANDRO FELICI
SULMONA.-"Lo striscione con la scritta a caratteri cubitali, allestito dalla rappresentanza dei tifosi ovidiani, fa da cornice al rito funebre di Alessandro Felici, il 53enne deceduto ieri al termine di una lunga malattia. La chiesa è stracolma e la commozione non manca per l’idraulico di professione, il trinitario doc, l’ultras immancabile e il rugbista integerrimo. Tratti della vita di Felici che sono stati ricordati da don Eolo Tarullo, che ha officiato le esequie, dal rettore dell’arcisodalizio trinitario, Raffaele Carrozza e dagli alpini, di cui Alessandro faceva parte e ne andava orgoglioso. Proprio i volontari dell’Ana hanno scortato il feretro con il picchetto. All’esterno della chiesa le bandiere del Sulmona Calcio, lo striscione e i cori al grido di “non ti lasceremo mai”. Poi il passaggio del carro funebre davanti la “sua” chiesa in corso Ovidio. E’ il giorno dell’a-Dio: una parola scomposta dal dolore ma ricomposta dalla speranza".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento