ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Pezeshkian: "L'Iran è vittima di terrorismo". La delegazione Usa lascia l'aula - Precipita durante i lavori al Colosseo da un'altezza di 10 metri, muore operaio di 22 anni - La premier Meloni difende il tetto sugli alunni stranieri e tira in ballo il presidente Mattarella -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Operaio morto al Colosseo, rocciatore esperto aveva seguito le orme del padre - Famiglia nel bosco, il sindaco di Palmoli "l'incontro è andato bene"- Provincia di Chieti, firmati 11 contratti attuativi per interventi sulla viabilità -

Sport News

# SPORT # Futura - Sulmona Futsal: 2 - 5 .Primato in serie A2 Elite - Oggi a Lettomanoppello la Festa degli 80 anni della Scuola Calcio Lettese con Buffon e Gravina - Mancini nuovo corso azzurro, "entro 4 anni qualcosa porteremo a casa"-

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

MARIANI: «UN DOLORE CHE COLPISCE TUTTA LA NOSTRA COMUNITÀ. SONO VICINO ALLA FAMIGLIA DI ANDREA MORETTI E A TUTTA TOTTEA»

ROMA - «Di fronte alla morte di Andrea Moretti è difficile trovare parole che possano anche solo in parte accompagnare un dolore così grande...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

venerdì 29 novembre 2024

ANCHE I COMITATI NO SNAM ALLA MANIFESTAZIONE SINDACALE DELL’AQUILA


L’AQUILA - "Anche i comitati No Snam della Provincia dell’Aquila hanno partecipato, con striscioni e bandiere, alla manifestazione dei sindacati svoltasi stamattina nel capoluogo abruzzese. Al termine della manifestazione una delegazione sindacale. guidata dal segretario provinciale della CGIL Francesco Marrelli e Sandro Colombi della UIL nazionale, è stata ricevuta dal Prefetto al quale sono state esposte le ragioni delle diverse vertenze nazionali e territoriali che hanno indotto i lavoratori a scendere in sciopero.Tra le questioni affrontate nell’incontro anche quella riguardante il progetto Linea Adriatica della Snam che coinvolge il territorio provinciale per oltre cento chilometri. La vicenda Snam è emblematica di come le aree interne, già in notevole difficoltà sotto il profilo economico e sociale, anziché essere aiutate a risollevarsi, vengono ulteriormente penalizzate da scelte sbagliate e imposte dall’alto che peggioreranno le condizioni di vita dei cittadini.
I sindacati condividono e fanno propria la lotta che da molti anni i comitati stanno conducendo contro la realizzazione del metanodotto e della centrale, due infrastrutture che avranno un impatto pesantissimo sul nostro territorio senza peraltro apportare alcun beneficio né come investimenti produttivi né in termini occupazionali.
Nel corso della manifestazione è stato diffuso un documento, redatto dai comitati di Sulmona, Paganica e L’Aquila, nel quale si mettono in evidenza i danni che le due infrastrutture provocheranno alle economie locali. Per la loro realizzazione andranno persi, o subiranno forti limitazioni, centinaia di ettari di terreno agricolo o di uso civico con conseguente distruzione di oliveti, cave di tartufi, vigneti e frutteti nonché coltivazioni pregiate come zafferano e aglio rosso. Le proprietà, sia private che pubbliche, subiranno una svalutazione. Sarà proibito, inoltre, realizzare edifici o impianti di qualsiasi genere vicino al metanodotto.
Le aree boscate saranno devastate dal passaggio del metanodotto: è stato calcolato che per l’interramento del tubo (di 1 metro e 20 di diametro) dovranno essere abbattuti due milioni di alberi lungo l’intero tracciato di 430 chilometri da Sulmona a Minerbio. I danni all’ambiente in molti casi saranno irreversibili. Saranno coinvolti, direttamente o indirettamente, Parchi nazionali e molte aree della rete europea Natura 2000 in cui sono presenti anche specie protette, tra cui l’Orso bruno marsicano.
E’ contro ogni principio di precauzione - si legge ancora nel documento - collocare tali impianti, a forte rischio di esplosione, in aree come quelle dell’Abruzzo interno e di Umbria e Marche già colpite da devastanti terremoti. L’incolumità pubblica è messa ulteriormente a repentaglio dal momento che il gasdotto sarà interrato anche vicino ad abitazioni e ad attività commerciali e civili.
Le due infrastrutture interferiranno pesantemente con aree di elevato valore culturale, storico e archeologico. La centrale di Sulmona sarà costruita assurdamente su un sito in cui è stato rinvenuto un insediamento risalente a 3.500 anni fa e il metanodotto passerà a poca distanza dal santuario della Madonna di Appari di Paganica e dall’abbazia di Celestino V a Sulmona.
L’opera, del tutto inutile perché i consumi di gas in Italia sono crollati passando dagli 86 miliardi di metri cubi del 2005 ai 60 di oggi, costerà 2 miliardi e 5OO milioni di euro. Essa gonfierà i profitti della Snam ma sarà pagata dai cittadini italiani attraverso l’aumento della bolletta energetica.
Tutto questo – conclude il documento – sta avvenendo nel silenzio inquietante della politica e con la complicità delle nostre Istituzioni che, invece di tutelare il territorio e i cittadini, reggono vergognosamente il sacco alla Snam".

                                                                                                         
                                                               Comitati No Snam della Provincia dell’’Aquila



Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina