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lunedì 26 agosto 2024
"RIDUZIONE DEI TEMPI DELLE LISTE DI ATTESA DELLE PRESTAZIONI SANITARIE"
ROMA - "Il 31 luglio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge n. 29 luglio 2024, n. 107, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, recante misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie.La legge punta a ridurre le liste d’attesa e propone la detassazione degli straordinari per i medici e infermieri. Tuttavia, questa misura potrebbe non essere sufficiente per risolvere il problema. Ci vogliono più medici ed infermieri e consentire loro di non essere soggetti a minacce e atti di violenza .Ai compensi erogati a medici e infermieri per le ore di lavoro straordinario sarà applicata un impostata sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali del 15 %, anziché quella ordinaria del 43% sulla quota di redditi oltre 50.000 euro.
A disciplinare la tassazione agevolata è in particolare l’articolo 7 del decreto legge, che individua come beneficiari dell’imposta sostitutiva i dirigenti sanitari e il personale sanitario del comparto, in relazione ai compensi erogati per le prestazioni di lavoro straordinario a decorrere dal 7 giugno 2024, data di entrata in vigore del DL n. 73.
Sarà il sostituto d’imposta, e quindi il datore di lavoro, ad applicare l’imposta sostitutiva sui compensi derivanti da prestazioni straordinarie, secondo le istruzioni operative fornite dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 36/E del 22 luglio 2024, senza alcun tipo di richiesta da parte del dipendente.
Con l’imposta del 15% l’Erario non pretenderà ulteriori maggiori imposte in sede di presentazione del 730. Questo è certo.
Sugli effetti della nuova legge risulta esserci qualche incertezza e perplessità tra il personale interessato. Tutti avrebbero preferito a questa misura un più concreto aumento dello stipendio e credo, la stragrande maggioranza è convinta che senza nuove assunzioni il problema non si risolverà.
Non è di poca importanza che queste indennità di norma vengono pagate a distanza di molti mesi, anche in anni successivi. Così, si effettuano le ore di straordinario, ad esempio, nel mese di luglio del 2024 e si percepiranno le relative somma con una ritenuta del 15%, comunque, a distanza di molti mesi, di solito l’anno successivo.
Inoltre, il ricorso a questo tipo di tassazione agevolata è di dubbia costituzionalità, in quanto si scontra con il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 (Tutti i cittadini sono eguali davanti alla Legge..) e con quelli, relativi agli obblighi, sanciti dall’articolo 53 , sia nel primo comma: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”, sia del secondo comma: “Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.
Questa discriminazione nella tassazione del lavoro dipendente e di quello assimilato (come quello relativo all’intramoenia), potrebbe portare altri lavoratori di altri settori ad invocare analoghi benefici su incrementi economici legati alla produttività od al lavoro straordinario".F.S.
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