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martedì 9 luglio 2024

"IL PROGETTO PILOTA CAI “PACENTRO VILLAGGIO MONTANO” RAPPRESENTA IL PRIMO GRANDE FALLIMENTO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE"


PACENTRO -"Inizia l’inverno a Pacentro. A dispetto delle alte temperature e della siccità che investe la campagna (e non solo), mettendo a dura prova l'irrigazione dei terreni e la pazienza dei contadini, la vicenda relativa al progetto pilota CAI “Pacentro Villaggio Montano” rappresenta il primo grande fallimento della nuova amministrazione.Come detto e spiegato nel corso della recente campagna elettorale, l'amministrazione Angelilli aveva colto l'opportunità di inserire Pacentro all'interno della rete dei "Villaggi montani", una élite di paesi caratterizzati dalle bellezze paesaggistiche, una sorta di versione green de I Borghi più Belli d'Italia.Quindi un ulteriore marchio di eccellenza per la nostra comunità. La peculiarità era dovuta al fatto che
Pacentro si poneva quale unico comune dell’Appennino abruzzese interessato dal progetto, con
evidenti ricadute positive in termini di promozione culturale e turistica. A questa iniziativa si
agganciava l’adesione al Sentiero Italia CAI, vale a dire una rete di 8000km di sentieri naturalistici che
si sviluppano su tutto il territorio nazionale. A beneficiarne di tale marchio, inutile dirlo, sarebbero
stati soprattutto gli esercenti e le attività ricettive del paese, che avrebbero così potuto contare su
un flusso turistico costante per 12 mesi l'anno.
Cosa è successo invece? È opportuno ripercorrere le tappe di questa prima figuraccia. Come si
ricorderà, lo scorso 22 giugno si è svolta presso il Castello Caldoresco una importante conferenza in
cui si è sancita la volontà da parte del CAI e del comune di andare avanti insieme. Il sindaco, alla
prima uscita ufficiale e palesemente impacciato, non ha esitato a sottolineare l'importanza della
iniziativa, impegnandosi in prima persona. Evidentemente erano parole di circostanza perché a
distanza di qualche giorno c'è stato un primo clamoroso intoppo. Il CAI, dopo aver letto il programma
della nuova amministrazione, ha evidenziato alcune criticità, in particolare l’idea della cabinovia San
Rocco-Valle Dentro, non proprio in linea con i criteri di concessione del marchio "Pacentro Villaggio
Montano", che non prevedono la realizzazione ex novo di infrastrutture impattanti. Così in una lettera
del 27 giugno, il CAI chiedeva all’amministrazione chiarimenti in merito alla faccenda. A distanza di
una settimana, il 5 luglio, il sindaco rispondeva con una lettera contorta e a tratti incomprensibile, in
cui sostanzialmente si ribadiva la volontà di andare avanti con l'idea della cabinovia, ritenuta centrale
per lo sviluppo della montagna, oltre a sottolineare che Pacentro non poteva considerarsi solo come
"una bomboniera" al servizio dei turisti. Quindi tante grazie e arrivederci! A nulla sono valsi anche i
tentativi da parte di Rinnovamento di trovare un punto di sintesi, mettendosi a disposizione
dell'amministrazione. Niente da fare, il dado è tratto!
Questi i fatti. Ora è evidente che la questione di fondo è in primo luogo politica. L'amministrazione
attuale ha tutto il diritto di indicare una nuova direzione, ma ci chiediamo se un "arroccamento" così
forte su un progetto tutt'altro che semplice e, a nostro avviso, irrealizzabile come la cabinovia,
corrisponda alle vere esigenze del paese. In effetti nella stessa risposta barocca del sindaco si tradisce
questo imbarazzo. Giustamente si dice che il progetto della cabinovia è ancora in nuce (non si sa
inoltre quanto costerà!?), e che prima bisognerà affidarne la progettazione per verificarne la fattibilità.
Ora il rischio concreto è di trovarsi di fronte a un caso simile al ponte sullo Stretto, che finora è costato
ai contribuenti milioni di euro tra montagne di carte e infiniti contenziosi. Un'opera dunque, quella
della cabinovia morronese, tanto inutile, quanto dispendiosa. Inutile perché interessa una montagna
come il Morrone attraversata, piccolo dettaglio, da una delle faglie sismiche più pericolose del centro
Italia, e dispendiosa perché i costi della progettazione ricadranno nelle tasche di tutti i cittadini, ma
arricchendo forse quelle di qualcuno.
Ma dopo lo stop al CAI, la nostra preoccupazione va alla Green Community e ai tanti progetti ad essa
collegati. Cosa farà il sindaco quando si troverà nuovamente a dover scegliere tra qualcosa di già
avviato e i sogni (o incubi) scopiazzati del programma di mandato?! Da parte nostra non possiamo che
esprimere tutta la delusione e il rammarico per aver negato a Pacentro e alle sue attività una grande
e concreta opportunità di sviluppo di cui probabilmente beneficeranno altri comuni.
Buon inverno a tutti!"

Silvio Cappelli

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