ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - L'arbitro La Penna minacciato di morte dopo Inter-Juventus, presentata una denuncia - Reato di attentato alla sicurezza dei trasporti: Forza Italia presenta un disegno di legge - La lettera del ministero all'Anm: "Ipotesi di finanziamento indiretto con il Comitato del No!- Meloni, sopralluogo a Niscemi: "Fondi per 150 milioni e Ciciliano commissario straordinario"- Sfuma il sogno di Arianna Fontana, è quarta nei 1000 m short track -

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - Arianna Fontana quarta nei 1000 metri short track: "Rabbia, è finita a sportellate"

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Lezione al buio all'università dell'Aquila per 'M'illumino di meno' - Marsilio, in Abruzzo l'acqua c'è, carenze dovute alla gestione - La casa famiglia: "mai impedito alla madre di raggiungere i figli"- Scontro frontale tra auto e bus, morto un giovane a San Salvo -

Sport News

# SPORT # Avellino - Pescara 0 - 1.Gli abruzzesi tornano alla vittoria- Serie B Avellino-Pescara: fuori Oliveri, Merola e Graziani. Gorgone cambia modulo e si affida al 4-3-2-1 - Sconfitta di misura per il Sulmona Futsal contro la capolista Benevento 1 - 0 -

IN PRIMO PIANO

TRENO DEL RICORDO A PESCARA: PRESENTI IL PRESIDENTE MARSILIO E IL MINISTRO PICHETTO FRATIN

PESCARA - "Oggi e domani, il Treno del Ricordo sarà presente alla stazione ferroviaria di Pescara, nell’ambito delle commemorazioni pe...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

giovedì 11 gennaio 2024

SULMONA: RICORRENZA CARLO TRESCA

SULMONA - "Un martire della libertà e di battaglie per la giustizia sociale. Nell’anniversario dell’assassinio a New York - 11 gennaio 1943 - del sulmonese Carlo Tresca, OGGI ALLE ORE 16.00 -  il CENTRO STUDI a lui intitolato deporrà garofani rossi ai piedi del suo busto, all’ingresso della villa comunale". Carlo Tresca (Sulmona, 9 marzo 1879New York, 11 gennaio 1943) è stato un sindacalista, giornalista, editore, anarchico, antifascista e drammaturgo italiano naturalizzato statunitense editore di giornali e leader del movimento operaio negli Stati Uniti d'America. Dopo la laurea in Giurisprudenza, fu attivo in Italia come segretario di settore della Federazione dei Lavoratori Italiani nelle Ferrovie ed editore del quotidiano Il Germe. Si trasferì negli Stati Uniti nel 1904, per sfuggire a una condanna al carcere inflittagli per la sua attività politica in Italia. Si stabilì a Filadelfia, dove divenne editore de Il Proletario, pubblicazione ufficiale della Italian Socialist Federation (I.S.F.), la Federazione locale dei Socialisti. Qui appoggiò lo spostamento dell'orientamento politico della I.S.F. verso il sindacalismo rivoluzionario.

La sua visione politica divenne sempre più radicale e presto giunse a identificarsi come anarchica. Si licenziò quindi dalla redazione del Proletario e si dedicò alla pubblicazione di un proprio giornale, La Plebe. Più tardi trasferì la sede della Plebe a Pittsburgh e si prodigò per la diffusione delle idee anarchiche presso i minatori e i lavoratori dei mulini della Pennsylvania. Si associò all'Industrial Workers of the World nel 1912, quando venne invitato da questa unione sindacale a Lawrence (Massachusetts) per aiutarli a mobilitare i lavoratori italiani durante una campagna per la liberazione dei leader dello sciopero Joseph Ettor e Arturo Giovannitti, che erano stati incarcerati con false accuse di omicidio. Dopo il successo dello sciopero di Lawrence, fu attivo in molti altri scioperi in tutti gli Stati Uniti come lo sciopero dei lavoratori tessili a Little Falls, New York (1912), lo sciopero dei lavoratori degli alberghi di New York (1913), il grande Sciopero della seta di Paterson (1913), e lo sciopero dei minatori di Mesabi Range, Minnesota (1916). 



Divenne quindi una figura importante tra gli italoamericani nel suo tentativo di fermare i tentativi da parte di Benito Mussolini di organizzare gli immigrati italiani in gruppi di appoggio al Fascismo. A quel tempo, Tresca dirigeva un giornale antifascista, Il Martello, stampato alla de Pamphilis Press di New York, in cui insieme ad altri giovani giornalisti antifascisti come Vincent Massari, bollava Mussolini come un nemico di classe e traditore (questa accusa faceva riferimento alle origini sindacali del movimento fascista). Egli faceva parte del comitato di difesa di Sacco e Vanzetti, accusati di omicidio, e interveniva spesso in loro difesa attraverso comizi ed articoli.

Durante gli anni trenta, Tresca divenne un esplicito oppositore del comunismo sovietico e dello stalinismo, in particolare dopo che l'Unione Sovietica aveva progettato la distruzione del movimento anarchico in Catalogna e in Aragona durante la Rivoluzione spagnola. In precedenza, Tresca aveva appoggiato i bolscevichi, dal momento che uno stato comunista sarebbe stato preferibile ad uno Stato capitalista.

All'inizio del 1938 accusò pubblicamente i sovietici del rapimento di Juliet Poyntz per prevenire la sua defezione dall'apparato segreto del Partito Comunista statunitense. Tresca rivelò che, prima che sparisse, la Poyntz gli aveva parlato del suo disgusto per il Terrore instaurato da Stalin.

Nel 1941 confidò a Max Eastman che Nicola Sacco era colpevole del crimine di cui era stato accusato, mentre Bartolomeo Vanzetti era innocente.[1]

A New York, Tresca iniziò anche una campagna pubblica di opposizione alla mafia nel suo settimanale Il Martello. Tresca era consapevole del rischio che correva per la propria vita. In conclusione di un articolo pubblicato poco prima della sua morte, Tresca dichiarò: «Morris Ernst, il mio avvocato, sa tutto. Sa che se un antifascista viene aggredito o ucciso, l'istigatore è Genrose Pope» (questa era evidentemente un'accusa a Generoso Pope, un potente uomo politico di New York, di origine italiana, apertamente filofascista e con contatti con il boss Frank Costello, che già controllava i periodici italo-americani Il Corriere d'America e Il Progresso Italo-Americano).

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina