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mercoledì 5 gennaio 2022

PRESEPE VIVENTE DI RIVISONDOLI, UNA RAPPRESENTAZIONE IN PIAZZA E LE STATUE A PIE' LUCENTE

RIVISONDOLI - Per il secondo anno consecutivo la pandemia ha impedito la rappresentazione del Presepe vivente di Rivisondoli, il primo nella storia d’Italia e il più conosciuto ovunque, frutto di una lunga rinomata tradizione.  Al posto del presepe vivente la celebrazione della messa nella chiesa di Rivisondoli, con l’esposizione del quadro della Natività, animato dai personaggi scelti l’otto dicembre scorso e poi statue in legno nella capanna illuminata di Piana di Piè Lucente hanno comunque onorato la tradizione. “Lo splendore del presepe ha illuminato le tenebre e rischiarato la vita, oggi anche noi abbiamo bisogno di luce nelle tenebre”. Nella cerimonia che ha preceduto la rappresentazione della natività, nella chiesa di Rivisondoli, così ha illustrato il significato del presepe e dell’evento del Natale, il parroco don Daniel Cardenas. “Noi dobbiamo ripartire da quell’avvenimento, da quella luce che ha illuminato la notte su tutta la terra” ha continuato il parroco, precisando che il presepe non è solo una rappresentazione ma una ripresentazione del Natale, attualizzandolo nella vita di oggi, nel mondo e con uomini e donne di oggi. Subito dopo la vestizione della Madonna, si è avviata dalla chiesa una breve processione con i personaggi del presepe. La capanna è stata allestita nella piccola piazza del paese.I panni della Madonnina sono stati indossati da Beatrice Ciampaglia, sedici anni, di Rivisondoli, studentessa nel Liceo scientifico di Castel di Sangro.




 Yuri Iarussi è stato il Gesù Bambino, ultimo nato in paese, il 28 febbraio scorso. Antonio Iarussi, nonno del Gesù Bambino, ha vestito i panni di san Giuseppe. L’arcangelo Gabriele, l’angelo dell’Annunciazione, è stata Stefania Di Giovanni, 22 anni, studentessa universitaria, di Pettorano sul Gizio. La Madonna dell’Annunciazione Elena Gentile, 22 anni, studentessa universitaria, di Vittorito. Camillo Monaco, 13 anni, di Rivisondoli, ha impersonato l’Angelo della capanna. Alla cerimonia in chiesa sono stati presenti anche il sindaco del paese, Giancarlo Iarussi, in fascia tricolore ed il gruppo degli zampognari di Boiano."Abbiamo voluto onorare il rispetto della tradizione nonostante la pandemia ce lo impedisca, da due anni, di farlo nella Piana di Piè Lucente", ha detto il sindaco Gianfranco Iarussi, "un'edizione che voglio dedicare a tutti i miei concittadini, nella speranza che tra qualche mese la pandemia sia solo un brutto ricordo". L'organizzazione della 71esima edizione del Presepe vivente è stata curata dalla RO.RA Spettacoli di Vincenzo Cannatelli. 







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