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mercoledì 3 novembre 2021

"NUOVE FRONTIERE PER LA SALUTE DEGLI ANIMALI SELVATICI"

SULMONA - "Siglato un accordo tra Istituto Zooprofilattico e Parco della Maiella. L’era   COVID   ci   ha   messo   tutti   dinanzi   alla   complessità   delle   dinamiche   delle   malattie   nelle popolazioni,   abbiamo   per   la   prima   volta   dovuto   tutti   confrontarci   con   alcuni   concetti   di epidemiologia, prima sconosciuti ai più, abbiamo capito come le relazioni tra uomini, popolazioni animali e ambiente debbano essere viste con un approccio integrato, olistico, tendente a definire il quadro   generale   di   “One   Health”.   Solo   un   approccio   multidisciplinare   può   infatti   garantire   lacomprensione di tale complessità. Abbiamo sentito  spesso dire   oltre il 70 % dell’origine dellemalattie  infettive  emergenti dell’uomo   sia  di  origine   animale, per   lo più   da  animali  selvatici,   equesto è vero: ma è altrettanto vero che tali malattie sono effetto di relazioni complesse tra uomini,animali domestici e selvatici, e che trovano spiegazione, quando riusciamo ad averla, nell’analisi difattori quali la densità di popolazione umana, la diversità e l’abbondanza di animali selvatici, e icambiamenti dell’ambiente messi in atto dall’uomo, primi fra tutti la deforestazione, l’espansione dipratiche   agricolturali   intensive,   l’intensificazione   della   produzione   zootecnica,   il   commercio   dianimali, etc.In questo contesto nasce la sfida ambiziosa dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise edel Parco Nazionale della Maiella di una collaborazione che metta insieme le buone pratiche, lalunga esperienza nel campo epidemiologico e i sistemi diagnostici dell’Istituto e le possibilità chederivano da un laboratorio a cielo aperto, come quello del Parco, nel quale la conoscenza delledinamiche ecologiche che regolano lo stato di salute degli animali selvatici è da anni supportata daun intenso lavoro di campo e da collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali di recenterealizzate da parte del Wildlife Research Center del PNM.In virtù delle le  rispettive  aree   di   attività   e   competenze, l’accordo mira allo sviluppo  di  serviziinnovativi e di attività di ricerca in ambito eco-epidemiologico e gestionale sulla fauna selvatica. Silavorerà per costruire un modello sperimentale di messa a sistema dei dati sanitari con elementi diecologia delle popolazioni oggetto della sorveglianza epidemiologica, ivi inclusi i dati riferiti alleinterazioni   spaziali,   trofiche   e   sanitarie   tra   animali   selvatici   e   animali   domestici   monticanti;   ilpercorso è quello indicato dalla disciplina, così di recente definita, della  Conservation  Medicinerivolta prioritariamente a specie in via di estinzione o sottoposte a particolari regimi di tutela.Venerdì   5   novembre,   ore   11:00,   presso   la   Sala   Tosti   dell’ex-Aurum   a   Pescara,   il   DirettoreGenerale IZSAM Nicola D’Alterio, il Presidente del Parco Lucio Zazzara, insieme ai referenti tecnicidel progetto, presenteranno le iniziative in campo, che confermano ancora una volta l’esclusività eil primato dell’Abruzzo come  Regione verde e sensibile alla  cura  della salute e del benesseredell’uomo e degli animali".Per approfondimenti.https://greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/la-medicina-della-conservazione-aiuta-a-comprendere-la-salute-dellecosistema-e-linsorgenza-delle-epidemie/

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