---ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Record di Green pass emessi. Ieri sono stati oltre 860mila- Landini: 'Una piazza di tutti per difendere la democrazia'- Dopo l'assalto alla CGIl: Oggi i sindacati in piazza, "Mai più fascismi"- Whirlpool, non c'è accordo. Confermati i licenziamenti- Covid, i casi a livello mondiale superano soglia 240 milioni-

news

PRIMO PIANO

48° PREMIO SULMONA “GAETANO PALLOZZI” – RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA, LE PREMIAZIONI

VIDEO Cerimonia di premiazione questa sera nella cornice del Teatro comunale "Maria Caniglia" per i vincitori della 48^ edizione d...

VIDEO IN PRIMO PIANO - CENTROABRUZZONEWS

CANALE DIRETTA STREAMING - CORDESCA 2021 FINALE

venerdì 16 aprile 2021

BUON COMPLEANNO, DOMANI I 100 ANNI DI GILBERTO MALVESTUTO

SULMONA - Domani i 100 anni del comandante della Sezione Mitraglieri della Brigata Maiella Gilberto Malvestuto, che saranno festeggiati attraverso un evento pubblico, organizzato on line, che vedrà la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo "Mazzini-Capograssi" di Sulmona e dell’Istituto "Ovidio", coordinati dalle professoresse Daniela La Civita e Gelanda Martorella.«Dentro di me ci fu una ribellione: io dovevo sparare ai fascisti e ai tedeschi»«Indossare un mitra pesa e non mi è mai piaciuto. Io l’ho fatto solo per guadagnare la libertà che spetta ad ogni uomo»Gilberto MalvestutoNato a Sulmona il 17 aprile 1921, Gilberto Malvestuto è stato Comandante della sezione mitraglieri della compagnia pesante mista della Brigata Maiella.
L’8 settembre 1943 lo colse in Toscana, dove prestava servizio militare. Per sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi e dei collaborazionisti fascisti, che lo avrebbero posto davanti alla scelta di continuare a combattere per Hitler e Mussolini nei reparti dello stato fantoccio della Repubblica di Salò o di subire la deportazione in Germania, Malvestuto, come tanti altri militari italiani, si diede alla macchia. La fuga dei soldati fu decisiva per la formazione del partigianato di montagna. La loro massiccia presenza nelle prime bande, infatti, fu determinante sia per la riuscita di spedizioni per la raccolta di armi e munizioni sia per l’organizzazione di attentati e sabotaggi contro i nazifascisti.
Attraversando l’Appennino, Malvestuto riuscì a rientrare clandestinamente nella Valle Peligna. Organizzò una banda armata, che operò tra i monti abruzzesi e molisani con un duplice compito: organizzare sabotaggi, attentati e azioni di guerriglia contro i nazifascisti; difendere il territorio, la popolazione, il bestiame e i prodotti agricoli dai rastrellamenti e dalle razzie dei nazifascisti.
Dopo la liberazione dei comuni della Valle Peligna (giugno 1944), Malvestuto si arruolò nella Brigata partigiana Maiella. Fu assegnato al comando della sezione mitraglieri della compagnia pesante mista. Prese parte ai duri combattimenti per lo sfondamento della Linea Gotica e per la liberazione dei comuni di Monte Castellaccio, Brisighella, Monte Mauro, Monte della Volpe, Monte della Siepe e Castel San Pietro.
All’alba del 21 aprile 1945, Malvestuto, alla testa della sezione mitraglieri della Brigata partigiana abruzzese, entrò a Bologna con le prime truppe liberatrici della città.
Riconsegnò il fucile mitragliatore il 20 luglio 1945.
grazie di tutto, compagno Comandante!

Nessun commento:

Posta un commento

VIDEO IN PRIMO PIANO :