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giovedì 26 luglio 2018

ALBERTO DI GIANDOMENICO:“QUALCUNO VEDE NEGLI ALTRI I PROPRI DIFETTI”

SULMONA - “Qualcuno vede negli altri i propri difetti” Alberto Di Giandomenico, coordinatore del Movimento Italica, commenta sul recente intervento del consigliere regionale Andrea Gerosolimo anche in materia di sanità Peligna.Il leader del movimento d’Identità e Territorio richiama la lezione di Filippo Turati: La ferocia dei moralisti è superata solo dalla loro profonda stupidità. “Occorrerebbe un ripasso e non solo per le questioni dell’ospedale Santissima Annunziata - interviene il leader del Movimento d’Identità e Territorio - Guarda caso, se penso a Turati mi torna in mente una strada, attualmente chiusa al traffico,
della città guidata da un sindaco Gerosolimiano, Annamaria Casini. Una via che prende il nome proprio dal politico e giornalista italiano a servizio di un quartiere ormai isolato che sta cedendo a ridosso di una scarpata, nonostante l'urgenza. E sebbene i finanziamenti siano stati disposti (500 mila euro regionali e altri 130 mila euro del Comune di Sulmona), il dissesto non viene evitato”.“La giunta del presidente/senatore Luciano D’Alfonso, ha ridotto ai minimi termini il nosocomio Peligno e altri lodevoli ospedali (vedi quelli di Popoli, Castel di Sangro, Tagliacozzo), ma Gerosolimo dov’era quando si decideva, per caso era assessore regionale alle aree interne? – domanda Di Giandomenico - Oggi almeno si riconoscono gli errori del recente passato, magari anche propagandando come fa lui che rivendica per sé il merito del grande lavoro svolto in sede di riforma della rete ospedaliera. In breve Gerosolimo ammette di aver preso parte ad una riorganizzazione sanitaria tutta a favore della costa abruzzese a detrimento delle aree interne, quelle che l’assessore era chiamato a sostenere perché qui vive. Chi ha tenuto saldo il Punto nascita dell’ospedale di viale Mazzini, chi ha combattuto occupando la sala consiliare di palazzo San Francesco per difendere il nido, la culla di tutti i sulmonesi? Forse lui? Dice un detto dalle nostre parti: 'Più scuro della mezzanotte non può essere' ritengo allora che qualsiasi cosa ci sia dopo Gerosolimo e la giunta d’Alfonso sarà non solo un cambiamento, ma un passo avanti, visti gli esiti di un’amministrazione regionale tutta tesa ad ingurgitare poltrone e incarichi, presa a soddisfare i capricci di amici e compari attraverso una politica che sta spopolando le aree interne – conclude il leader di Italica - Sulmona e Casa Italia? Qual è il successo in questa città dove il valore degli immobili è stato fortemente penalizzato dal progetto?”.e del consigliere regionale Andrea Gerosolimo anche in materia di sanità Peligna.

Il leader del movimento d’Identità e Territorio richiama la lezione di Filippo Turati: La ferocia dei moralisti è superata solo dalla loro profonda stupidità. “Occorrerebbe un ripasso e non solo per le questioni dell’ospedale Santissima Annunziata - interviene il leader del Movimento d’Identità e Territorio - Guarda caso, se penso a Turati mi torna in mente una strada, attualmente chiusa al traffico, della città guidata da un sindaco Gerosolimiano, Annamaria Casini. Una via che prende il nome proprio dal politico e giornalista italiano a servizio di un quartiere ormai isolato che sta cedendo a ridosso di una scarpata, nonostante l'urgenza. E sebbene i finanziamenti siano stati disposti (500 mila euro regionali e altri 130 mila euro del Comune di Sulmona), il dissesto non viene evitato”.

“La giunta del presidente/senatore Luciano D’Alfonso, ha ridotto ai minimi termini il nosocomio Peligno e altri lodevoli ospedali (vedi quelli di Popoli, Castel di Sangro, Tagliacozzo), ma Gerosolimo dov’era quando si decideva, per caso era assessore regionale alle aree interne? – domanda Di Giandomenico - Oggi almeno si riconoscono gli errori del recente passato, magari anche propagandando come fa lui che rivendica per sé il merito del grande lavoro svolto in sede di riforma della rete ospedaliera. In breve Gerosolimo ammette di aver preso parte ad una riorganizzazione sanitaria tutta a favore della costa abruzzese a detrimento delle aree interne, quelle che l’assessore era chiamato a sostenere perché qui vive. Chi ha tenuto saldo il Punto nascita dell’ospedale di viale Mazzini, chi ha combattuto occupando la sala consiliare di palazzo San Francesco per difendere il nido, la culla di tutti i sulmonesi? Forse lui? Dice un detto dalle nostre parti: 'Più scuro della mezzanotte non può essere' ritengo allora che qualsiasi cosa ci sia dopo Gerosolimo e la giunta d’Alfonso sarà non solo un cambiamento, ma un passo avanti, visti gli esiti di un’amministrazione regionale tutta tesa ad ingurgitare poltrone e incarichi, presa a soddisfare i capricci di amici e compari attraverso una politica che sta spopolando le aree interne – conclude il leader di Italica - Sulmona e Casa Italia? Qual è il successo in questa città dove il valore degli immobili è stato fortemente penalizzato dal progetto?”.

Alberto di Giandomenico.

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