La minoranza aveva contestato le procedure per l’affidamento diretto ed era pronta a presentare 400 emendamenti ma poi, in seguito alla pregiudiziale posta da Luigi La Civita, si è bloccato tutto sulla base della normativa regionale sugli usi civici perché “il Comune non detiene la proprietà dello chalet. Procedendo dunque all’affidamento si andrebbe contro legge. Per dare in concessione l’area si dovrebbe richiedere l’autorizzazione alla Regione per giungere al mutamento della destinazione d’uso”. Una realtà rimasta nascosta per troppi anni e tirata fuori da La Civita all’insaputa di tutti che aveva costretto il presidente dell’assise civica Franco Casciani ed il sindaco Peppino Ranalli a rinviare l’argomento “previa acquisizione del parere degli uffici”. A distanza di due settimane sta per essere ufficializzato l’esito della vicenda che darebbe ragione al consigliere La Civita.
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sabato 6 giugno 2015
AREA CELESTINIANA GRAVATA DA USO CIVICO, SAREBBE FONDATA LA PREGIUDIZIALE DI LA CIVITA
La minoranza aveva contestato le procedure per l’affidamento diretto ed era pronta a presentare 400 emendamenti ma poi, in seguito alla pregiudiziale posta da Luigi La Civita, si è bloccato tutto sulla base della normativa regionale sugli usi civici perché “il Comune non detiene la proprietà dello chalet. Procedendo dunque all’affidamento si andrebbe contro legge. Per dare in concessione l’area si dovrebbe richiedere l’autorizzazione alla Regione per giungere al mutamento della destinazione d’uso”. Una realtà rimasta nascosta per troppi anni e tirata fuori da La Civita all’insaputa di tutti che aveva costretto il presidente dell’assise civica Franco Casciani ed il sindaco Peppino Ranalli a rinviare l’argomento “previa acquisizione del parere degli uffici”. A distanza di due settimane sta per essere ufficializzato l’esito della vicenda che darebbe ragione al consigliere La Civita.