Su ogni paio di scarpe un bigliettino con la storia di una donna vittima della violenza.Le donne volontarie in piazza hanno risposto alle domande e hanno diffuso il materiale informativo riguardanti il Centro Antiviolenza (CAV La Libellula), la Casa di Accoglienza per vittime di violenza (La Casa delle Donne) e l’Associazione La Libellula.
"Il centro antiviolenza lavora sul nostro territorio dal 2008, mentre la struttura protetta la casa delle donne dal 2005" ha affermato Laura Di Nicola coordinatrice e assistente sociale del centro anti violenza la Libellula di Sulmona."Questi servizi a Sulmona sono ormai diventati dei punti di riferimento soprattutto il centro antiviolenza.Grazie alla Comunità Montana Peligna è stato possibile continuare ad ospitare sia le donne nella struttura che ad erogare le varie consulenze di tipo legale, psicologico e sociale alle donne che fanno richiesta" ha spiegato la Di Nicola."Possiamo dire che in questi anni abbiamo visto un aumento delle donne che si sono rivolte al nostro centro, perchè noi ci siamo fatti conoscere, siamo più presenti sul territorio e siamo diventati un punto di riferimento, sia per le forze dell'ordine, che per gli altri servizi socio sanitari.Possiamo dire che dal 2005 ad oggi abbiamo ospitato nella struttura circa 27 donne e 28 minori, invece nel centro antiviolenza abbiamo preso in carico quasi 80 donne a partire dal 2008.Attualmente siamo sui 90 casi, questo sta a dimostarzione di quanto in effetti il problema della violenza sia presente, anche se i non addetti ai lavori non lo percepiscono" ha proseguito Di Nicola."Infatti sono violenze che avvengono nel silenzio all'interno delle mura domestiche, per cui è anche difficile cogliere da parte delle persone questa problematica. L'Organizzazione Mondiale della
Sanità ci dice che la prima causa di morte delle donne oggi è da attribuire alla violenza e a tutte quelle problematiche connesse" ha ricordato la Di Nicola." Oggi 8 marzo abbiamo voluto ricordare tutte quelle donne che sono state uccise per mano dei loro ex compagni, compagni, mariti e persone da loro conosciute, con questa installazione che consisteva nel disegnare il simbolo della pace con le scarpe di donna, collegate ognuna ad una vittima.Questa iniziativa è stata possibile grazie alla Comunità Montana, alla Casa delle donne, al centro antiviolenza e soprattutto all'associazione Casa della Pace di Sulmona.Questo gruppo di donne ha deciso di mettersi insieme per ricordare questa giornata.Sono stati consegnati anche
| sede del centro antiviolenza a Sulmona in via S.Polo 46 |