ROMA - Presentato a Roma (CLICCA QUI) in un convegno "Costruire in laterizio con isolamento sismico" il progetto pilota (CLICCA QUI) secondo un'intesa siglata nell'autunno scorso tra Comune di Sulmona e Enea Andil, che prevede la costruzione di un edificio antisismico in via Lamaccio nel capoluogo peligno destinato ad accogliere gli uffici di palazzo San Francesco. Il sindaco Federico ha ribadito l'impegno del Comune a completare la struttura in tempi rapidi. Curato dall'ANDIL per gli aspetti architettonici e strutturali, il progetto prevede una superficie di circa 280 mq su tre livelli
fuori terra, con una struttura portante in muratura di elementi resistenti di laterizio di ultima generazione e un piano interrato in cemento armato in cui sara' collocato il sistema di isolamento sismico.
Per il presidente dell'Associazione degli industriali dei laterizi Luigi Di Carlantonio "l'iniziativa vuole promuovere e valorizzare un materiale strutturalmente affidabile, quale il laterizio, e le nuove tecnologie antisismiche in via di diffusione sul territorio nazionale, perseguendo risultati di eccellenza sia dal punto di vista dell'efficienza energetica che della sostenibilita' ambientale". Secondo il Commissario dell'ENEA, Giovanni Lelli, "il laterizio, che ha dimostrato di non temere il passare dei secoli evolvendosi continuamente in termini di prestazioni e di sistemi costruttivi, fornisce ottime garanzie di risparmio energetico e comfort abitativo. Inoltre, grazie all'isolamento sismico, puo' consentire efficaci soluzioni per la sicurezza degli edifici in zone sismiche. Sono fiducioso che l'esempio venga seguito da progettisti, imprese e committenti pubblici e privati, soprattutto nella ricostruzione dei centri urbani in Abruzzo". L'ENEA ha fornito la propria consulenza tecnico-scientifica sia per la progettazione delle strutture che per l'efficienza energetica. ANDIL fornira' gratuitamente i materiali prodotti dai propri associati relativamente a murature portanti, divisori, solai, copertura e rivestimenti esterni.(clicca qui).