ROCCARASO - Resta chiuso l'ufficio postale di Pietransieri e Domenico Cordisco, residente nella frazione del comune di Roccaraso, annuncia l'intenzione di rimettere nelle mani del Prefetto sia il ruolo da consigliere comunale che quello di componente dell'esecutivo guidato dal sindaco Francesco di Donato. "Pietransieri non ospiterà mai più un politico" annuncia Cordisco se non sarà ripristinata la situazione. "Basta
non ne possiamo più di subire tagli indiscriminati. È vergognoso" ha aggiunto "che un paese martirizzato venga depredato di un servizio essenziale. Nemmeno il buon gusto di una decente motivazione". "La nostra gente" ha continuato Cordisco "composta in maggioranza da anziani, porta ancora sulla propria pelle i segni del calvario patito a opera delle truppe tedesche. Quei morti per la resistenza e per la lotta in favore della libertà non significano nulla per i nostri nobili rappresentanti politici, abituati agli agi e alle auto blu, dimentichi e sordi verso chi ha sofferto e soffre ancora". Nella frazione Pietransieri, che dista 6 chilometri da Roccaraso, il 21 novembre del 1943 furono trucidate 128 persone di cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni.
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