SULMONA – Le tre sigle
sindacali bocciano il metodo con cui sono state formulate le proposte alla
Regione per l’utilizzo dei Fondi fas e lanciano 4 idee chiedendo un confronto
con il territorio e ribadendo che le linee di sviluppo sono indicate nell’accordo
di programma fermo a un binario morto.
“Non è accettabile che la Regione Abruzzo
intende utilizzare le risorse del Fas destinate alla Valle Peligna per realizzare
una piattaforma per rifiuti industriali a Sulmona Questa scelta cozza contro la vocazione della Valle Peligna
che è al centro di due Parchi nazionali (Parco nazionale e Parco Majella) e di una Riserva naturale
(Monte Genzana) che vuole la promozione ecosostenibile del territorio
attraverso la promozione delle tipicità locali, dell’artigianato, dei borghi e
di un turismo di qualità” E’ quanto scrivono in una nota congiunta Cgil Cisl e Uil, che contestano con
forza la mancata concertazione con i sindacati, nel formulare la proposta alla
Regione, nè “con gli altri attori del territorio: è una scelta di pochi in un momento in cui” continuano “occorrono
unità e coesione per proporre e realizzare progetti per il rilancio economico,
sociale e occupazionale di tutto il comprensorio”.
“La realizzazione della piattaforma per rifiuti industriali”
secondo le tre siglie sindacali ”non
garantisce adeguati livelli occupazionali
tali da far uscire dalla grave crisi occupazionale il territorio peligno”
Damiano Verrocchi (Cgil), Augusto De Panfilis (Cisl), Augusto
Di Giustino (Uil) ribadiscono che “le
linee di sviluppo della Valle Peligna sono tracciate nel Protocollo d’intesa
(parcheggiato in un binario morto) sottoscritto da tutti i soggetti del
territorio e dalla Regione Abruzzo nel 2008, dove non è menzionato il settore
rifiuti come linea di azione per la
competitività del sistema produttivo ed occupazionale della Valle Peligna. Per
Cgil-Cisl-Uil i 16 milioni di Euro del Fas vanno investiti in 4 progetti
fondamentali:Inserimento della Magneti
Marelli nel “ Campus Automotive” della Val di Sangro per legare l’unica
fabbrica del territorio al polo dell’auto; Realizzazione del Polo Logistico del
Farmaco come centro regionale; Completamento dell’Abbazia Celestiniana; Messa
in sicurezza antisismica del centro storico di Sulmona e degli altri centri del
territorio per rilanciare la filiera
dell’ edilizia e delle energie rinnovabili.
I sindacati chiedono,
dunque, alle Istituzioni di aprire un confronto con tutti gli attori del
territorio. Guardano positivamente la costituzione della Commissione
consiliare comunale che riaprirà il confronto per rimodulare le proposte da
realizzare con il Fas. Verrocchi, De Panfilis e Di Giustino pongono una
domanda: “ Per il bene comune e per il rilancio economico, sociale e
occupazionale della Valle Peligna è possibile, per una volta, ragionare tutti
assieme?”. Il Sindacato , sin da ora, è
assolutamente disponibile ed aperto al confronto”.