SULMONA - Venerdì
14 ottobre, a Balsorano, fa tappa la campagna educazionale di Teva Italia
“Equivalente. Conosci e scegli i farmaci equivalenti”. L’appuntamento è alle
15.30 presso il Circolo pensionati di Balsorano, in via Parco della Rimembranza,
1. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Balsorano, da
Federfarma l'Aquila, dall’ANCeSCAO-Associazione
Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti e dalla cooperativa farmaceutica
Safar ed è resa possibile grazie al contributo di Teva Italia, azienda leader
mondiale nella produzione di farmaci equivalenti. L’obiettivo dell’incontro
sarà proprio quello di fornire informazioni su questo tipo di farmaci, affinché
ci si avvicini con maggiore fiducia al loro utilizzo. Il farmaco equivalente,
infatti, è qualità, sicurezza ed efficacia, ma è anche risparmio. Un risparmio
a vantaggio di tutti, del singolo cittadino e del Sistema Sanitario Nazionale.
Nonostante la garanzia e la sicurezza dei farmaci equivalenti, però, oggi solo
il 10% dei farmaci dispensati è generico, contro una media europea del 50%.
“Il comprensorio della Valle Roveto ANCeSCAO – spiega Michele
Lucidi, delegato provinciale ANCeSCAO de L’Aquila - in collaborazione con
Federfarma Abruzzo e Teva Italia, organizza una serie d’incontri sulla medicina
preventiva per la terza età e l’utilizzo dei farmaci equivalenti nella sede di ogni centro ANCeSCAO. Lo scopo di tale progetto è
di promuovere il nostro impegno sul territorio e di sensibilizzare i centri anziani
sull’importanza della medicina preventiva, attraverso incontri programmati.
Questi saranno finalizzati soprattutto a migliorare le conoscenze degli anziani
sulle problematiche fisiche più frequenti e fornire loro una maggiore
consapevolezza e una migliore autodisciplina. Una vera e propria educazione
alla salute. È poi, inoltre, importante informarli sul corretto uso dei farmaci
generici che, oltre ad avere la stessa efficacia e sicurezza di quelli di
marca, hanno un costo più basso. Questo
– conclude Lucidi – rappresenta un risparmio importante sia per gli anziani, in quanto maggiori
consumatori di farmaci, sia per il Sistema sanitario nazionale. Questi
incontri, poi, assieme ad altre attività ricreative, saranno un’occasione per
stare insieme. Una via d’uscita dalla solitudine e dall’isolamento”.
“I farmacisti italiani – spiegano il dott. Alfredo Orlandi, presidente di Federfarma L'Aquila e il dott. Franco
Recchia, farmacista – sono da sempre impegnati nella divulgazione della cultura
del farmaco equivalente. Fermamente convinti della loro efficacia e della
necessità di un concreto risparmio per il cittadino, sia direttamente, per i
farmaci a totale carico del paziente, sia indirettamente, attraverso un
risparmio per le casse del sistema sanitario”
Il farmaco equivalente è qualità, sicurezza ed efficacia. Ma
è anche risparmio, a vantaggio del cittadino e del Sistema Sanitario Nazionale,
che può così concentrare le risorse per favorire l’accesso a terapie costose e
innovative di ultima generazione. La maggior parte dei Paesi europei ha
compreso l'importanza dell'uso dei farmaci equivalenti, al fine di garantire
un'assistenza sanitaria eccellente ma, nello stesso tempo, sostenibile. In
Italia c’è ancora strada da fare, visto che solo il 10% dei farmaci dispensati
è generico, contro una media europea del 50%. Tutti gli operatori del settore,
medici e farmacisti, sono quindi chiamati a contribuire alla diffusione della
cultura del farmaco equivalente.
“Il farmaco
equivalente – spiega il dott. Domenico Valletta, medico di medicina generale
- è la copia di una
specialità medicinale registrata della quale ha lo stesso principio attivo, presente alla
medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche. La
procedura per ottenere la commercializzazione è abbreviata e richiede solo le
prove di bioequivalenza al farmaco che si intende duplicare. I principi attivi
utilizzabili per i farmaci equivalenti sono quelli il cui brevetto è scaduto. In Europa la
copertura brevettuale dura 20 anni. L'aspetto cruciale dell'introduzione di farmaci equivalenti è il minor prezzo d'acquisto rispetto alla
specialità. Cosa, questa, che ha importanti ricadute sulla salute stessa
del cittadino”.
“L’iniziativa - spiega Claudio Mazza, specialist di Teva Italia - nasce
dall’esigenza di dare una corretta informazione sui farmaci equivalenti,
affinché ciascun cittadino possa avvicinarsi con maggiore fiducia al loro
utilizzo, garantendosi, a parità di sicurezza ed efficacia, un sensibile
risparmio”.
FARMACI EQUIVALENTI
I farmaci equivalenti (detti anche farmaci generici), pur
avendo lo stesso principio attivo, presente alla medesima dose, la stessa forma
farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni
terapeutiche del farmaco originale, costano meno, per motivi indipendenti dalla
qualità del prodotto, legati alla commercializzazione e sviluppo. Forniscono le
medesime garanzie di sicurezza, efficacia e qualità dei farmaci originali ma ad
un prezzo inferiore. Questo a tutto vantaggio delle tasche dei cittadini e del
Sistema Sanitario Nazionale. Per maggiori informazioni: www.equivalente.it