
La festa della Madonna della Libera, al santuario di Pratola Peligna è una delle più antiche e partecipate d'Abruzzo. Ogni anno, la prima domenica di maggio alla Madonna della Libera giungono molti pellegrini da tutta la regione e danno vita ad una spettacolare festa religiosa e popolare. La devozione dei fedeli attualmente si rivolge, oltre che all'antica immagine, anche ad una artistica statua di fattura settecentesca e riccamente ornata di vesti preziose e di gioielli.Il momento più intenso resta l'arrivo della Compagnia penitenziale di Gioia dei Marsi che è giunta oggi a Pratola intorno alle 19.00. La compagnia, dopo aver attraversato molti paesi dove è accolta festosamente e con rispetto, in un viaggio che è durato due giorni di cammino a piedi, è entrata in chiesa in ginocchio tra gli applausi dei presenti che hanno riservato ai pellegrini una commossa e solenne accoglienza a cui hanno partecipato le autorità religiose e civili i due sindaci di Pratola Antonio De Crescentiis e Gioia Dei Marsi Gianclemente Berardini e la vice Presidente della Provincia dell'Aquila Antonella Di Nino. In segno di penitenza essi dor
mono sulla paglia, forse anche per ripetere, come si è detto, antiche forme rituali di contatto con la terra e di incubatio nel luogo consacrato, ma hanno un posto d'onore nello svolgimento delle funzioni religiose e durante la processione seguono la statua subito dopo i pratolani.
1 commento:
Adora il Signore, tuo Dio, e a Lui solo rendi il culto!
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