La riconversione del Nucleo Industriale o di parte di esso costituisce per Sulmona una novità epocale.Solo i più ai disattenti può sfuggire il dato occupazionale della Valle Peligna e solo ai più distratti può sfuggire il fatto che ogni territorio, abruzzese e non, abbia perseguito strade alternative alla quella della occupazione prettamente industriale.Le industrie non vengono più a Sulmona, non vengono più neanche in Italia ed è assai grave che la Confcommercio non se ne sia accorta.La grande occasione che oggi abbiamo di rendere possibili attività parallele a quelle industriali, come la logistica, i servizi, l’artigianato, il direzionale, il commercio e il turismo, porta nuove prospettive a questa valle ferma ormai da anni a piangersi addosso e ci consente di rincorrere, seppure con grave ritardo, i percorsi intrapresi in altre realtà più fortunate e più sveglie di noi.L’unica prospettiva, per qualcuno, sembra essere quella della mobilità e della cassa integrazione.Io spero in qualcosa di meglio.Certo le magie non le fa nessuno, neppure il Sig. Mariotti, ma fossero anche solo 3 i nuovi posti di lavoro a Sulmona, sarebbero comunque 3 volte superiori a quelli creati dalla pur notevole inventiva del fantasioso sindacalista.Nuovi investimenti, nuove idee, nuove costruzioni, qualcosa di nuovo insomma.E’ questo che fa paura ?Il nuovo?Comincio a credere che la città di cui sono Sindaco sia preda, più che di una magia, di un sortilegio: quello di far restare tutto com’è, e se è possibile, anche peggio di com’è. Il compito della mia amministrazione è quello di invertire la rotta nonostante coloro che, per personalissime convinzioni, e spero solo queste, si oppongono ad ogni cambiamento.Cambiare nonostante le incrostazioni, le stratificazioni, i veti, i personalismi, gli interessi, i capricci, le muffe e le mummie di questa città. Cambiare!Saranno poi i cittadini a giudicare se sarà magia o solo buon senso.
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mercoledì 6 aprile 2011
SULMONA: LETTERA APERTA DEL SINDACO SULLA RICONVERSIONE DEL SITO EX FINMEK
La riconversione del Nucleo Industriale o di parte di esso costituisce per Sulmona una novità epocale.Solo i più ai disattenti può sfuggire il dato occupazionale della Valle Peligna e solo ai più distratti può sfuggire il fatto che ogni territorio, abruzzese e non, abbia perseguito strade alternative alla quella della occupazione prettamente industriale.Le industrie non vengono più a Sulmona, non vengono più neanche in Italia ed è assai grave che la Confcommercio non se ne sia accorta.La grande occasione che oggi abbiamo di rendere possibili attività parallele a quelle industriali, come la logistica, i servizi, l’artigianato, il direzionale, il commercio e il turismo, porta nuove prospettive a questa valle ferma ormai da anni a piangersi addosso e ci consente di rincorrere, seppure con grave ritardo, i percorsi intrapresi in altre realtà più fortunate e più sveglie di noi.L’unica prospettiva, per qualcuno, sembra essere quella della mobilità e della cassa integrazione.Io spero in qualcosa di meglio.Certo le magie non le fa nessuno, neppure il Sig. Mariotti, ma fossero anche solo 3 i nuovi posti di lavoro a Sulmona, sarebbero comunque 3 volte superiori a quelli creati dalla pur notevole inventiva del fantasioso sindacalista.Nuovi investimenti, nuove idee, nuove costruzioni, qualcosa di nuovo insomma.E’ questo che fa paura ?Il nuovo?Comincio a credere che la città di cui sono Sindaco sia preda, più che di una magia, di un sortilegio: quello di far restare tutto com’è, e se è possibile, anche peggio di com’è. Il compito della mia amministrazione è quello di invertire la rotta nonostante coloro che, per personalissime convinzioni, e spero solo queste, si oppongono ad ogni cambiamento.Cambiare nonostante le incrostazioni, le stratificazioni, i veti, i personalismi, gli interessi, i capricci, le muffe e le mummie di questa città. Cambiare!Saranno poi i cittadini a giudicare se sarà magia o solo buon senso.
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