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domenica 6 settembre 2026

PACENTRO CAPITALE DELLA TRADIZIONE: "OGGI LA CORSA DEGLI ZINGARI, IL SALUTO DEL MINISTRO CROSETTO"

PACENTRO - "Dopo il successo del Trail e dello spettacolo di Gabriele Cirilli, il borgo celebra la Madonna di Loreto. Alle 16 la Corsa degli Zingarelli, alle 18 l’attesa sfida a piedi nudi. Pacentro si è svegliata questa mattina nel giorno più atteso dell’anno. Il borgo è pronto a diventare il centro dell’attenzione nazionale e internazionale per i festeggiamenti in onore della Madonna di Loreto e per la tradizionale Corsa degli Zingari, rito secolare nel quale si intrecciano fede, sacrificio, coraggio e appartenenza.Dopo il successo fatto registrare ieri dalla prima edizione del Trail degli Zingari, che ha portato circa cento atleti lungo i percorsi di 16 e 25 chilometri tra il Morrone e la Majella, e dopo la grande partecipazione allo spettacolo serale di Gabriele Cirilli, oggi Pacentro accoglie migliaia di visitatori. Numerosi anche gli italoamericani, figli e nipoti degli emigranti pacentrani sparsi nel mondo, tornati nel paese d’origine per assistere alla rievocazione religiosa e storica e rinnovare il proprio legame con le radici familiari.





La giornata si è aperta questa mattina con la deposizione di una corona d’alloro davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dei volontari e di numerosi cittadini. Un momento solenne dedicato alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la pace.

Nel corso delle celebrazioni religiose, Frà Javier Aguhen, Vice Rettore Frati Minori Cappuccini
presso il Santuario Pontificio della Santa casa di Loreto ha richiamato il valore della memoria e del sacrificio dei Caduti, indicandoli come esempio per l’intera comunità. «Dare riconoscimento vuol dire riconoscere il sacrificio che hanno compiuto, versando anche il loro sangue per proteggere e salvare la nostra città. Ricordare significa sapere da dove veniamo e dove stiamo andando», ha affermato.

Il sacerdote ha quindi invitato ciascuno a interrogarsi sul proprio ruolo nella comunità: «Nel mondo della fede religiosa persone come queste vengono chiamate martiri. Noi le chiamiamo eroi. Anche noi siamo chiamati a seguire il loro esempio attraverso il sacrificio quotidiano, nel nostro compito, nel nostro dovere e nel nostro lavoro».

Infine, il richiamo all’eredità morale lasciata dai Caduti: «La loro eredità deve diventare per ciascuno di noi quel coraggio che essi hanno dimostrato andando avanti e offrendo la propria vita per la salvaguardia della nostra comunità». Il parroco ha concluso ringraziando le autorità presenti, l’Associazione Corsa degli Zingari e l’Associazione Madonna di Loreto per l’impegno profuso nell’organizzazione delle celebrazi.

Particolarmente significativo il messaggio inviato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, al presidente dell’Associazione culturale Corsa degli Zingari, Giuseppe De Chellis.

 

«Una manifestazione che affonda le proprie radici in una storia antica e che, da secoli, accompagna la vita di questa comunità, tramandando di generazione in generazione tradizioni, fede e senso di appartenenza», ha scritto il ministro.

 

Crosetto ha ricordato anche il profondo legame con la Madonna di Loreto, Patrona dell’Aeronautica Militare, sottolineando come la forza della manifestazione risieda «nella capacità delle comunità di continuare a riconoscersi nelle proprie radici e di trasmetterle ai più giovani».

 

Il ministro ha quindi accostato il sacrificio dei partecipanti ai valori incarnati dalle Forze Armate: «Ogni passo compiuto a piedi nudi ricorda che ciò che conta davvero richiede impegno. Nessun sentiero difficile può essere affrontato senza determinazione, così come nessuna comunità può costruire il proprio futuro dimenticando i sacrifici che l’hanno resa ciò che è oggi».

 

Nel suo intervento, il presidente Giuseppe De Chellis ha ricordato il maresciallo aiutante dei carabinieri Franco Lattanzio, concittadino di Pacentro caduto nell’adempimento del dovere a Nassiriyah il 27 aprile 2006.

 

«Vent’anni sono trascorsi, ma Pacentro non ha dimenticato. Franco continua a rappresentare per tutti noi un esempio di servizio, dignità e amore per la Patria. Il suo nome appartiene alla memoria della nostra comunità e continuerà a camminare con noi», ha affermato De Chellis.

 

Il presidente ha poi tracciato le prospettive future della manifestazione, annunciando la volontà di rafforzarne il riconoscimento come espressione autentica del patrimonio culturale immateriale italiano. Una strategia che comprende il Trail degli Zingari, la rassegna “Correre nella Storia”, il progetto interregionale “La Via degli Angeli” e la piattaforma digitale bilingue “Corsa degli Zingari Experience”.

 

Tra le prospettive indicate anche la possibile trasformazione dell’attuale associazione in una Fondazione ETS “Corsa degli Zingari”, con il compito di custodire, studiare e tramandare il patrimonio storico, culturale e documentale costruito negli anni.

 

«Il senso è uno solo: far conoscere di più la Corsa senza cambiarne l’anima. Portarla nel mondo senza allontanarla da Pacentro. Innovare gli strumenti, lasciando intatti i valori», ha spiegato De Chellis, aggiungendo che «il momento del passaggio del testimone si avvicina e abbiamo il dovere di prepararci per tempo». Quindi la sintesi della visione perseguita: «La Corsa degli Zingari custodisce il passato, vive nel presente e costruisce il futuro. Insieme si vince; da soli si sogna e basta».

 

Molto apprezzato anche il discorso del sindaco, interamente incentrato sulla memoria dei Caduti e sull’urgenza della pace in un tempo segnato da numerosi conflitti.

 

«La guerra non è mai soltanto una parola: significa perdita, dolore e distruzione. Proprio perché la nostra comunità conosce il prezzo della guerra, abbiamo il dovere di essere testimoni di pace e di difendere la dignità di ogni essere umano», ha affermato il primo cittadino.

 

Nel suo intervento è stato ricordato ancora una volta il maresciallo Franco Lattanzio, caduto nell’adempimento del dovere, insieme a tutti i pacentrani che non fecero ritorno dalle guerre. «Il loro sacrificio ci ricorda il valore della libertà, della pace e della dignità umana. Di fronte ai drammi provocati dai conflitti non possiamo rimanere indifferenti».

 

Dal Monumento ai Caduti è stato infine lanciato un messaggio netto: «Il nostro auspicio è che le armi possano finalmente tacere, che la diplomazia e il dialogo prevalgano sulla violenza e che nessun altro giovane debba sacrificare la propria vita a causa della guerra». La conclusione ha raccolto l’applauso dei presenti: «Mai più la guerra, mai più vite sacrificate, mai più il dolore di intere popolazioni».

 

Dopo la celebrazione della messa, la giornata proseguirà con gli appuntamenti più attesi. Alle 16prenderà il via la Corsa degli Zingarelli, mentre alle 18 sarà la volta della storica Corsa degli Zingari, con i partecipanti impegnati nella discesa a piedi nudi dal Colle Ardinghi fino al Santuario della Madonna di Loreto.

 
Per agevolare l’afflusso dei visitatori è stato predisposto il senso unico lungo la strada Morronese. Sarà inoltre attivo, dalle 14.30 alle 24, il servizio gratuito di navette tra Sulmona e Pacentro, con partenza dal piazzale del Palasport di via XXV Aprile e collegamenti di andata e ritorno per tutta la durata della manifestazione".

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