GIULIANOVA -
"Ma come è stato possibile concepire da
parte della Giunta Costantini la potatura in piena estate dei lecci di
via Nazario Sauro? E come se non bastasse riducendo drasticamente le
chiome rese ora ridicole da una forma a parallelepipedo! Ma non dovrebbe
essere il Comune a dare l’esempio nella cura del verde? Ci saremmo
aspettati che gli addetti al verde fossero impegnati in questo periodo a
fare il monitoraggio attento dei nostri pini visto che è in atto una
infestazione da cocciniglia tartaruga dei pini della costa (a Pineto 500
pini sono a rischio!) che abbiamo segnalato con un ordine del giorno
del nostro gruppo consiliare il 23 luglio scorso.
È quindi confermato:
la gestione del Verde pubblico a Giulianova continua a non essere
ottimale:1) Risorse stanziate in bilancio insufficienti.2) Cura del
verde inadeguata.3) Troppo poche le nuove piantumazioni - mancano
persino le sostituzioni di quelli abbattuti! - in un tempo in cui a
causa dei cambiamenti climatici sarebbe necessario depavimentare ove
possibile e restituire zone asfaltate e cementificate al verde, agli
alberi, alla natura, alla vivibilità. In tante città lo stanno già
facendo.In passato abbiamo contestato tanti abbattimenti ingiustificati
di un centinaio di alberi che potevano essere salvati adottando
soluzioni tecniche alternative per risolvere il problema del
sollevamento di strade e marciapiedi. Ora ci troviamo, addirittura, di
fronte alle potature estive! Riportiamo di seguito le Linee guida del
Ministero dell’Ambiente sulle Potature: “Una potatura male eseguita,
che nei casi migliori è inutile, può danneggiare irreparabilmente un
albero, accorciandone il ciclo vitale, indebolendolo, anche al punto di
renderlo instabile e quindi pericoloso. Ad ogni stagione l’esecuzione di
potature scorrette provoca danni economici enormi, oltre al danno
paesaggistico ed all’erosione del nostro patrimonio arboreo”.Inoltre, su
un sito di un’azienda leader a livello nazionale nel settore della
cura degli alberi leggiamo: “Il tempismo è cruciale per una potatura
efficace. Il periodo migliore per potare sia le querce che i lecci è il
tardo inverno o l’inizio della primavera, prima della ripresa
vegetativa. Ecco perché:• Minimo Stress: Durante il riposo vegetativo,
il flusso di linfa è ridotto, minimizzando lo stress per l’albero.•
Visibilità Ottimale: Senza foglie, la struttura dei rami è ben visibile,
facilitando l’individuazione dei tagli necessari.• Minor Rischio di
Infezioni: La bassa attività di funghi e batteri nel periodo freddo
riduce il pericolo di infezioni attraverso le ferite.Evitare la Potatura
in Periodi Critici: È sconsigliato potare durante la piena attività
vegetativa (primavera avanzata ed estate) e in autunno, quando l’albero
si prepara all’inverno.”
Il Verde è vita, è bellezza, è vivibilità
ed è uno presidi fondamentali nella lotta al riscaldamento globale e ai
cambiamenti climatici. Per questo il Verde pubblico un'amministrazione
dovrebbe inserirla tra le priorità".
Il Cittadino Governante
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